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La Lucania

DIALETTO LUCANO

Il territorio linguistico lucano si spande a cavallo delle regioni confinanti con la Basilicata, poichÚ molte colonie romane fondate in Lucania appartengono ora ad altre regioni amministrative.
Anche per il lucano si hanno quindi i caratteri distintivi tipici delle altre lingue centro-meridionali, con alcune particolaritÓ.

I caratteri peculiari di questa regione sono cinque:
- si ha un sistema vocalico simile al sardo, senza distinzione tra suoni aperti e chiusi.
- la vocale finale "e" si pronuncia con un suono indistinto "Ű", come in Puglia e Campania.
- nella zona intorno a Potenza si trova una particolare forma di cambio vocalico (metafonia) per cui "porco" diviene "porchŰ", al singolare, e "puorc'", al plurale. Analogamente la vocale "e" cambia solo in parole con la finale in "i", cosý "freddi" e "morti" divengono "friddi" e "muorti".
- si ha una forma di lenizione (cambio consonantico) particolare che porta al cambio del suono "c"; come in "fuoco", "nevica" e "stomaco", che diventano "fuogu", "nevega" e "st˛mugu"; o ad una sua caduta; come per "lardia" al posto di "ortica", "modia" per mollica", "mia" per "mica".
- un altro cambio consonantico consiste nel passaggio della "p" in "v", cosý "sapere" diviene "savÚ", "rapa" "rava", "capo" "cavu".

Queste particolaritÓ, che in alcune zone si attenuano, sono affiancate da fenomeni passeggeri e localizzati, come il passaggio della "t" in "d" e della "d" in "r". Cosý "catena" a Potenza diviene "carena", passando attraverso "cadena"; "seta" diviene "sera" attraverso "seda"; e a Picerno "rete" Ŕ diventato "rede" e poi "rera".
Dividendo queste particolaritÓ Ŕ possibile individuare tre aree linguistiche interne alla Basilicata: una settentrionale, detta "apula", una orientale appenninica ed una occidentale, calabro-sicula.

Il lucano, contrariamente ad altri dialetti meridionali, Ŕ invece ricco di vocaboli unici. Alcuni condivisi con Campania e Puglia come "strummŰlŰ" per "trottola", "strettŰlŰ" per "vicolo", "lippŰ" per "borraccina"; e altri prettamente locali, come "zoca" per "fune", "rocchia" per "gregge di pecore"; "frecula" per "briciola" e "straccione" per "piolo".

Nel vocabolario lucano Ŕ possibile anche rinvenire termini di origine latina, come "consobrino", per cugino, "britichŰ" per patrigno (lat. vitricus), "pastŰnŰ" per vigna nuova (lat. pastinum). O di origine greca, come "burrachiŰ" per ranocchio (gr. batracos), "ciss" per edera (gr. kissos).

difficile procedere scientificamente a una selezione di argomenti sui dialetti della Basilicata: Ŕ pi¨ facile cogliere le differenze pi¨ salienti che le costanti principali. Ovunque riscontrabile Ŕ la metafonesi, o metafonia, che consiste nell’alterazione di una vocale, ad esempio da “i” a “u”, dal singolare al plurale e nel femminile. Al plurale nepote diventa nepute e mes(e) mis(e); al femminile sicche diventa secche (secco/secca) e russe diventa rosse (rosso/rossa). La “e” di fine parola, il pi¨ delle volte, non viene pronunciata e nella variante materana anche quella nel corpo di una parola: nepote (nipote) si pronuncia nepot e a Matera n’pot. Per quanto riguarda le consonanti le differenze sono molteplici e impossibili da elencare. Alcuni esempi: l’italiana “pi” si trasforma in “chi” (piove > chiove), “ba” ad inizio parola diventa “va” (bacile > valice) e “bi” addirittura cade (bianco > janco). La “d” a inizio parola diventa “r” (donna > ronna) e nella variante materana la “v” diventa “b” (valigia > balisc[e]). Il gruppo “nd” si trasforma in “nn” (mondo nel ponente munno, a Matera minn).

L’articolo maschile “il” si trasforma in “lu” (pochissimo usato) oppure “u” (il padrone > u patrin, il figlio > u figghie, a Matera u fuggh).

 

 

Per ragioni storiche, l’Italia soprattutto meridionale ha subito nel corso dei secoli infiltrazioni e influssi linguistici da parte dei vari popoli che si sono succeduti dominando il nostro territorio. Essi hanno ritardato quell’unitÓ politica nazionale che le altre nazioni avevano da tempo realizzato. Anche e soprattutto per questo motivo l’Italia si trova oggi a essere, pi¨ degli altri paesi europei, la culla di varietÓ di dialetti: se ne contano pi¨ di ottomila, uno diverso dall’altro per sintassi e fonetica.

La Basilicata, stretta fra Calabria (influenzata da insediamenti albanesi fino dal XV-XVI secolo), Puglia e Campania, rivela un mosaico dialettale complesso: ogni paese, anche il pi¨ piccolo, ha un dialetto proprio con caratteristiche peculiari. In linea generale, per facilitare la comprensione, si pu˛ affermare che le varietÓ del dialetto lucano sono fondamentalmente quattro: ad influenza albanese, appula (zona est della regione con Matera Venosa, Melfi, ecc.), appenninica e infine calabra. Il dialetto di importazione albanese Ŕ invece parlato in paesi di tale origine come Barile, S. Costantino e S. Paolo Albanese e Ginestra, ed Ŕ usato da circa 10.000 persone.

Fino a tutto il 1500 in Basilicata il latino scritto fu la lingua ufficiale dei feudatari e dei dotti. Allora si verifica nel tessuto sociale un taglio netto tra la cultura centripeta legata alla Corte e alla politica di espansione dei vari nobili e signori, nonchÚ avvallata dallo Stato Pontificio e sostenuta dai Monaci benedettini, e quella invece sostenuta da una cultura popolare, di tipo greco-bizantina. Ambedue le culture percorrono strade indipendenti e parallele, senza alcuna translitterazione. Per il popolo lucano, masse poverissime di contadini e pochi artigiani, ci˛ significa restare per secoli totalmente emarginato.

Il dialetto lucano Ŕ direttamente legato a questa civiltÓ agro-pastorale, ma in esso sono pur sempre presenti elementi di autentica bellezza espressiva. Ne fanno fede alcuni brani poetici, in cui i sentimenti, l’amore, l’odio e la religiositÓ sono intrisi di genuino lirismo. Essi sono ricchi di immagini, sono montati in splendidi versi e in assonanti composizioni di rime. L’innamorato, al risveglio dell’amata, canta con barocca sensualitÓ: źVenghe a cantÓ, e vui siti curcate /... lu viende me l’annusse la bona nova (vengo a cantare e voi siete coricata... il vento mi port˛ la buona novella)╗.

Il materano esalta l’amore per la bella potentina in una straordinaria poesia: źE cce bbu st’ta... ca ci quant fintan / Quant’acqui ste a Pitenz e a Mater / N’ci dripassim sop tott do man / Hod’ard semp, semp d na maner! (Cosa vuoi spegnere... Se in tutte le fontane, in tutta l’acqua che sta a Potenza e a Matera ci tuffassimo con tutt’e due le mani, [l’amore] deve ardere sempre, sempre alla stessa maniera).

La lingua italiana, da qualche tempo, tende a prevalere sempre pi¨ anche nella Basilicata. La globalizzazione omologa e soffoca le caratteristiche peculiari e la cultura dei popoli. Cosý anche i dialetti cominciano ad avere la vita difficile, proprio quando invece occorrerebbe il recupero e l’analisi della cultura popolare. Il terzo millennio dovrÓ recuperare il dialetto parlato, le canzoni e le poesie dialettali: gli strumenti pi¨ validi, a nostro avviso, per la rivalutazione dell’identitÓ di un popolo.


VOCABOLARIO LUCANO

Abbasce

sotto

Abbasciore

pomeriggio

AbbŔntÓ

non lavorare-riposare

AbbrÓgate

rauco

AbbuttÓte

gonfio

AccattÓ -de

comprare

Accide

uccidere

AccunzÓ -de

riparare

Acine

uva

Adavete

sopra

AddunÓ -de

accorgersi

Adduve

dove

AdŔrte

stare alzato-in piedi

AdetŔrze

l'altro ieri

AffascenŔ

rito superstizioso

Agghie

aglio

Agghi¨vÓ -de

raggranellare

Allegge

facile

AllŔggiÓ

calmarsi del dolore

Ambereke

forse

AmmÓsunÓ

ritirarsi-appollaiarsi

Amm¨cciÓ -de

nascondere

Angune

qualcuno

Annacresce

inacidire

AnnasuliÓ

origliare

Appresse

insieme

Aria

aia

Arragogghie

stropicciare

ArrÓngiÓ

adattarsi

ArrapacchiÓte

rugoso

ArrÓsÓ -de

discostare-mettere da parte

Arrete

dietro

AssogghiŔ

sciogliere

Attýve

furbo

Att¨ppÓ -de

afferrare

Bbanne

parte

Bbotte

orecchioni

Beccherine

bicchierini

BuccÓcce

barattoli

Bucchenotte

dolce matrimoniale

Buffette

tavolo

CafatŔlle

fondo del pane scavato e condito

Caf˛ne

persona non educata

CalÓnche

frana

CalevakkÓture

bestia da soma

CamÓstre

catena del focolare

Campesante

cimitero

Cancarýcchie

peperoncino

Canýgghie

crusca

Cannarýle

gola

CannÓrute

goloso

CannÓte

misura per liquidi

Cannizze

tetto

Cann˛ne

gola

Cantenere

vinaio

CapÓse

anfora

Capiscýole

nastro di cotone

Capýstre

cavezza

Carap¨cce

copricapo

CÓrrjÓ

trasportare

Car¨se

tosatura

CarusŔlle

salvadenaio

CÓse

formaggio

CatarrÓtte

botola

CatecatÓsce

lucciola

Cat˛je

sotterraneo

Cattýve

vedovo

Cavecer˛gne

calcinaccio

Cavedare

caldaia

CavŔde

caldo

Cape

testa

CavezenŔlle

mutande

Caveze

pantaloni

Cavezette

calze

CeravŔnte

controvento

Cer˛ggene

candela corta

CŔrse

quercia

CŔse

cicatrice

CŔveze

gelso

Chianche

macelleria

Chianozzele

pialla

Chiante

albero-pianto

ChiÓtte

grasso

Chjýrike

tonsura

Ciavarre

persona inetta e indelicata

Cýbbie

vasca

Cicerammolle

coccole

CicŔrcule

cicerchia

Cýcire

ceci

Cicorie

erba selvatica

CýgghiÓ -de

germogliare del seme- dolore insistente

CimmenŔre

camino

Ci˛te

di poco intendimento

CirÓse

ciliegio

Cirre

ciuffo

CitrÓngule

cedro

Cýtte

zitto

Ciucce

asino

CiuciuliÓ

parlottare

CiucquÓgghie

orecchini

Ci¨nghele

paralitico

Ckascie

baule

Ckascione

contenitore per alimenti

Ckedavete

andare sotto padrone

C˛cce

chicco

Coppe

scatola di fiammiferi

C˛ppe

mestolo

Coppele

buccia

C˛zzele

cotenna

CrÓje

domani

Crape

capra

CrescŔnte

attrezzo per panificare

Crispe

frittelle natalizie

CristiÓne

persona

Cri¨le

legaccio di cuoio

Crýve

setaccio per grano

Crocce

forchettone

Cr˛pene

letame

Cruscke

croccante

Cucc˛ne

anca

Cucc¨velle

civetta

Cudinih¨re

gazza

Cullure

biscotto

Cul¨mmere

fico fiore

Cummedie

litigi

C¨nsele

pranzo del lutto

Cupe-cupe

strumento

Curemme

personaggio di carnevale

CurrŔje

cinghia

Cusci˛ne

tasca dei pantaloni

Custýgne

contenitore per ricotta

Cuzzer˛ne

vaso da notte

CuzzŔtte

cervice

Danande

davanti

Delecate

snella

DŔmerte

inconcludente

DicitŔlle

mignolo

Discipule

garzone

DittÓte

proverbi

dole

assi che compongono il barile

D˛lede

fa male

Faccevirde

antipatico

Falaone

calzone ripieno

FalŔre

uovo non buono

Fascine

legna per forno

Fasule

fagioli

FÓude

calzoni ripieni di ricotta

Fellarusce

fetta di pane abbrustolita

FfatigÓ-de

lavorare

Ffuluenze

furia

Ficarule

sacchetto di pelle per conservare denari

Fiche a palette

fichi d'India

Firzule

pasta fatta in casa

Fýsckule

dischi da riempire con le olive macinate

Fogghie

verdura

Fore

campagna

Forge

bottega del fabbro

Fraske

foglie

Fravecatore

muratore

Freve

febbre

Frevýle

foruncolo

Frýttele

pezzi di carne ,lardo e cotica di maiale,fritti nello strutto

Fr¨sckele

animale

Furcine

forchetta

Fuste

gonna lunga

GabbÓ-de

prendere in giro

Gabbe

maldicenza

Gacce

sedano

GÓceme

non fermentato

Gafie

pianerottolo

Gallenazze

sterco di gallina

Gamme

gamba

Ganghe

molare

Garavelle

recipiente per il bucato

GattugghiÓ-de

solleticare

Gavazze

gozzo

Gavete

alto

Gghiefe

zolla

Ghierghiere

incomprensibili nel parlare

Ghiommere

gomitolo

GnanÓ

salire

GnuttecÓ-de

piegare

Granate

melograno

Granninie

granoturco

Granzene

grandine

Graste

vaso da notte

Gregne

covoni di grano

Guagnune

bambini

Gualane

bifolco

Guantere

vassoio

Gucce

spavento

Gukjie

voglia

G¨nghele

fave

Gunucchie

ginocchio

Iazze

ovile

Inche-de

riempire

Iocche

chioccia

I'rmece

tegola

Isce!

comando per le bestie da soma

Iunge

arbusti per le scope

Jascke

recipiente per tenere fresca l'acqua

Jasteme

bestemmia

Jettabbanne

banditore

JettÓ-de

buttare

Jippone

vestiario?

JucÓ-de

giocare

Jurne

giorno

Lacche

acqua rimasta sul pavimento

Laganelle

tagliolini

Laghenature

mattarello

Laýzze

sbadiglio

Lamýe

volta

Languriate

sporco

Lav¨re

campo di grano

Legge

tempia

Levate

lievito

Liccusce

ghiotto

Licurde

pasto

LigÓ-de

attaccare

Linne

Legna per forno

Lippe

acqua stagnante

Lissie

bucato

Longarine

ovale

LumŔtte

bergamotto

Lupemenare

lupomannaro

Lurde

sporco

Lustre

lucido

Maccature

fazzoletto

Majie

magia

Manche crie

niente

Mangone

legno per appendere il maiale

Mappine

strofinaccio

MÓscule

ascella

Maskcature

serratura

Mastre

artigiano

Mattre

madia

Mattunate

pavimento

Maumette

moine

Mbicce

fastidi

Mbreste

a prestito

Mbriache

ubriaco

Mbrone

stupido

MbruscenÓ-de

rotolarsi per terra

Melliche

mollica del pane-ombelico

Mennecarie

fiacca-voglia di fare niente

Menniche

sfaticato

Mennizza

immondizia

Menzanile

piano di abitazione

Mercke

cicatrice

Merizze

profumo-odore

Mesale

tovaglia da tavola

Migghiere

moglie

Minne

mammella

Minnele

mandorle

Mmasciatare

portavoce

Mmassate

pastone per i maiali

Mmaste

basto

Mmicce

lucignolo

MmucchelÓ

rovesciare

Mo

ora

Molle pizzirre

bagnato fradicio

Moneke

attrezzo triangolare per cernere il grano

M˛reve

muco nasale

Mpizze

sull'orlo

MplacchiÓ

sporcare

MucchelÓ

rovesciare

Mucciatelle

nascondiglio

Mulattere

mulattiere

Mulegname

melanzana

Munnele

straccio umido per abbassare la temperatura del forno

Munzelle

mucchio

Mureve

fondo dell'olio per fare sapone

Murge

pietra grande

Murre

gran numero di persone

Murtare

mortaio

Murtelle

olivo selvatico

Muscke

spalla

Musse

bocca

Mustazze

baffi

Mutezuche

taciturno

MuzzecÓ-de

mordere

Muzzecke

pezzo

Nache

culla

Naticchiele

legno per chiudere il portello della porta

NcasciÓ-de

premere

Ncogne

cantuccio

Ncudenelle

osso sacro

Ndusse

modo per conservare olive

Nfarinate

polenta

Ngannacche

collana

NghiemÓ-de

imbastire

NgiarmÓ-de

agire astutamente

Ngulenute

nudo

Nguletenute

malvisto

Nnante

davanti

Nnesce

lavata di testa

Nnugghie

salame grasso-persona incapace

Nosce

richiamo per il maiale

Nozze

seme delle olive tritate

Nserte

festone

Ntacche

asta di legno per tenere i conti per gli analfabeti

Ntartene

intrattenimento

NtesÓ

sollevare

NtinnÓ-de

picchiare

Ntippele

tappo

Ntridece

forte

Ntrogghie

oggetti di poco valore

NtrubbecÓ

seppellire

Ntussekate nihure

arrabbiatissima

Nzugne

strutto

NzurÓ

sposarsi

Ohimmene

intercalazione di stupore

PadiÓ-de

digerire

Paleckiate

botte

Palmedie

favola

Palumme

colombo

Panare

cesto di vimini con manico

Papacicche

figure

Pappasona

grossa e goffa

Papuze

animaletto nelle fave

Paricchie

coppia di buoi

Partegalle

arancio

Pascarelle

lunedi dell'Angelo

Passaf˛

grido per scacciare il cane

Passature

dare botte

Pastezzotte

dolci natalizi ripieni

PŔdete

peto

Pedicate

orma -rumore del passo

Pegnate

recipiente in terracotta per cuocere i legumi

Pelake

lastra di pietra

Pennece

cimice

Pennelare

ciglia

Pepone

peperoni

Percoche

pesca

Pertuse

buco

Pesciottele

rigagnolo

Pette

salita-verso su

Petturrine

pancetta

PezzŔnde

povero

Picce

capriccio

Picceninne

neonato

Pike

piccone

Pinnine

verso gi¨-discesa

PisÓ-de

trebbiare-pestare

Pisciacchie

urina

Pisckone

grossa pietra

PisŔle

soffice-morbido

Pitte

ciambella

Pize

muschio-muffa

Praýne

frutto del pero selvatico

Prefugghie

cruschello-semola

Prene

incinta

Presse

fretta

PrŔvete

prete

Prisckaje

dopodomabni

Pulite

bella

Pulle

pulcino

Pume

mela

Pummedore

pomodori

Puteje

bottega

Putrusine

prezzemolo

Rachene

tessuto grosso

Ragge

rabbia

Ramagghie

ramo secco per fuoco

Rareche

radice

Rasckate

pasta di casa

Rascke

graffio

Reide

reggere

Renne

rendere

Repezzate

rammendate

Restucce

sterpaglie

Ricchietelle

orecchiette

Rire

ridere

Roscele

geloni

Rozzele

recipiente in terracotta per cuocere i legumi

Ruppediune

colazione

Russulelle

varicella

Saccone

materasso ripieno di fogle di granoturco

Sangunacce

sanguinaccio

Santacruce

periodo per cambiare padrone

Sapursate

soppressata

Saramente

tralcio secco della vite

Savezizze

salsiccia

Sbatte-de

urtare

SbrugugnÓte

svergognate

ScalfÓ

riscaldare

Scalune

gradini

ScampÓ

smettere di piovere

ScannÓ

uccidere con coltello

Scapece

melanzane in conserva

ScapulÓ

smettere di lavorare

ScarÓ

pettinare

Scelinghe

balbuziente

Sciaffere

ciabatte

Sciarabballe

calesse

Scife

contenitore del mangime del maiale

ScigÓ

strappare

Scille

ala

Sci˛

comando per scacciare le galline

Sciosce

fratello o sorella

Sciscile

germogli di fiore giallo

Sciullate

cascato-diruto

SciummÓ

bere

SciurkeliÓ

perquisire

SciurtÓ

separare

SciuttequÓ

per scacciare i gatti

Sckamuliezze

gemiti

SckantÓ

spaventare

Sckarole

verdura

Sckatta bbotte

pop corn

Sckattigne

dispettoso     

SckicciliÓ

gocciolare

Sckloje

gufo

Sckome

schiuma

SckurciÓ

spellare

Scolle

cravatta

Scrime

riga della pettinatura

Scuitate

tranquillo-senza responsabilitÓ

Scurejazze

frusta

Scurzone

serpente

Sdrommele

trottola di legno

Segnurie

pronome di rispetto usato con gli adulti

Sencire

limpido

Sentine

recipiente per mettere l'olio

Sereve

domestica

Serrentine

spiffero

Setele

setaccio per farina

SfasulÓ

privare di qualcosa

Sffizzie

sollazzo con soddisfazione

Sflazzeke

fiocco di neve

SfrekÓ

menar botte

SkucchiÓ

separare

Skupette

spazzola

Socre

suocera

Sorece

topo

SparagnÓ

risparmiare

Spare

rotolo di stoffa per portare pesi sulla testa

Spase

piano di legno per conservare roba

Spinne

desiderio forte

Spinze

fringuello

SpirÓ

esalare lo spirito

Sporte

cesta

Spunzale

cipolle fresche

Ssugghie

attrezzo del calzolaio per cucire

Stacce

pietre piatte per un gioco

Stambate

calcio

Starre

recipiente per bere

Stentine

intestino

Stigghiole

fegato-polmone e interiora degli animali

StipÓ-de

conservare

Stozze

pezzi

Strangialone

molto alto

Stravise

tipo strano       

StricÓ

strofinare

Stricature

asse per lavare

Strine

regalo

Striseme

isterismi

Strittele

vicolo

Stuiavucche

tovagliolo

StutÓ

spegnere

Stuzzate

mazzata

Sulevature

soffietto

Surigghie

lucertola

Suverchie

superfluo

TaccariÓ

fare a pezzi

Tacce

bulletta

Talle

il tenero germoglio della zucca

Tamarre

persona di poco conto

Tanne

allora

Tastagghione

geco

Tataranne

nonno

Tate

padre

Tavute

bara

Tennele

ragnatela

Tielle

pentola

Tighene

tegame

Timpe

balza a picco

Tirature

cassetto

Tire

bretella

Tocche

conta-epilessia

Trappede

oggetto su cui posare le pentole

Trappetare

addetto al frantoio

Trappite

frantoio

Trasý

entrare

TringuliÓ

dimenarsi

Trivele

dispiacere

Trocchele

strumento di legno

Trone

tuono

Trozzele

recipiente

Trusse

torsolo

Truvele

non limpido

Tummene

tomolo

Turtere

tappo a corona

Ulme

lasciare senza bere nel gioco delle carte

VacÓnde

vuoto

Vacantýe

nubile

Vacel˛tte

piatto grande

ValŔnte

svelto

ValmÓche

oleandro

Vantaj˛tte

uno che si loda molto

Vantere

grembiule del calzolaio

VarrŔlle

legno della porta per chiudere

Varrile

barile

Vasalic˛je

basilico

Vase

bacio

Vavaleccone

lumaca senza guscio

Vavalece

lumaca con guscio

Velanzone

peso

VelÓtte

blatta

Velene

rabbia

VentÓgghie

sberla

VentrappŔtte

supino

Verne

inverno

VernŔcocche

albicocca

Vette

bastone ordinario

Vicce

tacchino

VippŔte

bevuta

VisÓzze

bisaccia

Výtreke

matrigna

Vommece

specie di calabrone

V˛ria

borea

Vrame

grida

Vranche

ramo

Vrasce

brace

Vrascere

braciere

Vrognele

bernoccolo

VrumÓte

erba per intrecciare figure di santi

Vrusckate

focaccia

Vr¨sckede

brucia

Vucches¨tte

bocconi

Vucche

bocca

VucculÓre

parte grassa sotto la gola del maiale

Vucc¨le

anello di ferro

Vude

pianta acquatica per foderare le sedie

Vuýne

escremento bovino

VurrÓcchie

rana

Vutte

botte

Yete

barbabietola

Zaccurale

ago grosso

Zamparelle

zanzare

ZicÓrelle

trucioli

Zile

diarrea

Zilone

tartaruga

Zýmmere

becco

ZinnÓte

occhiolino

Zinne

piccolo

Zýnzele

straccio

Zippere

piccolo legno

Zipp˛ne

ceppo

ZirbŔtte

neve fresca condita

Zite

sposa

Z˛kkele

donne poco stimate

Zozzalone

cavalcioni

Zuche

fune

Zumpe

salto

Zurre

donne poco stimate

Zzinurre

carciofi selvatici

 


 

 


Vocabolario per gentile concessione del Signor Nicola Cirigliano, con i miei piu' vivissimi ringraziamenti (http://digilander.libero.it/Ciriweb2/)