Crea sito

Welcome to: www.lucaniamia.altervista.org*** Nota: Le foto e i testi presenti su questo sito sono state in larga parte prese da Internet, Wikipedia (Wikipedia e' liberamente editabile), Enciclopedie, liberamente tratte dagli organi di informazione,proprie o a me inviatemi e quindi valutate di pubblico dominio. Tutti gli eventuali diritti sulle immagini e testi appartengono ai legittimi proprietari. Se i soggetti o autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarmelo. Provvedero' prontamente alla rimozione delle immagini o testi utilizzati. Il presente sito non e' a scopo di lucro, ma desidera solo la diffusione della conoscenza. Queste pagine pero' mi sono costate molta fatica intellettuale e manuale. Mi riservo i diritti di autore. Per apportare eventuali correzioni ho inserito una "Guestbook" se vuoi lasciarmi un messaggio come visitatore del sito. Questo sito viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Ideazione, realizzazione e Design di Gino Di Grazia.
*This is a site no profit.* © Copyright 2011. All Rights Reserved.* Idea, Implementation & Design by : Gino Di Grazia* Powered by : digrafic.creativity* Contact, sendmail to: lucaniamia@gmail.com





La Lucania

Notizie per artisti Lucani emigrati






Giornata mondiale del libro 2016: uscita libro "Omaggio a Gerardo Guerrieri" a cura di Selene Guerrieri, Edizioni Magister


23 aprile 2016, Giornata mondiale del Libro, esce "Omaggio a Gerardo Guerrieri". Riscoperta di un grande intellettuale del teatro del Novecento, a cura di Selene Guerrieri, Edizioni Magister.

Dalla città di Matera designata ad essere Capitale Europea della Cultura nell’anno 2019, edizioni Magister presenta un capolavoro internazionale curato dalla figlia primogenita, Selene Guerrieri, dell’autorevole intellettuale. Gerardo Guerrieri, nato a Matera il 4 febbraio 1920 e morto a Roma il 24 aprile 1986, è stato uno degli intellettuali più significativi e influenti del mondo del teatro italiano e internazionale dagli anni quaranta agli anni ottanta. Con questo volume la Edizioni Magister si propone di farlo conoscere, in primis ai suoi conterranei lucani al fine di valorizzare le eccellenze autoctone. Il Guerrieri è stato drammaturgo, consulente, traduttore per Luchino Visconti, ha collaborato con Vittorio De Sica come aiuto regista e sceneggiatore di Ladri di Biciclette e Sciuscià, ha diretto con Paolo Grassi la «Collezione di Teatro» Einaudi, ha fondato negli anni cinquanta, con la moglie Anne d’Arbeloff, il “Teatro Club”, la prima e più importante iniziativa del genere in Italia, ospitando personalità della cultura, del teatro e dello spettacolo internazionale che non erano mai venute nel nostro Paese e coinvolgendo i maggiori artisti, registi, scrittori ed autori di teatro e di cinema della sua epoca. Alle serate, spettacoli e convegni organizzati dal “Teatro Club” hanno preso parte Michelangelo Antonioni, Alberto Moravia, Giulietta Masina, Eugène Ionesco, Vittorio Gassman, Giorgio Albertazzi, Luchino Visconti, Eduardo de Filippo, il “Living Theatre”, Jean-Louis Barrault, Georges Brassens, Ravi Shankar, Peter Brook, i balletti Moisseiev, i Mozart Sangerknaben, per citarne solo alcuni. È stato regista e critico teatrale fine ed acutissimo, per diverse testate fra le quali «L’Unità» e «Il Giorno». Ha redatto alcune fra le voci più importanti dell’«Enciclopedia dello Spettacolo». È stato un insigne saggista, traduttore e adattatore dall’inglese e dal russo dei maggiori autori drammatici classici e contemporanei, diventando la “voce” italiana di Arthur Miller, Tennessee Williams, Anton Cechov, e di molti altri. Ha scritto saggi e curato mostre e convegni su Eleonora Duse, per la quale stava preparando una monumentale biografia, con materiali mai raccolti da altri prima di lui. Era un grande divulgatore, curioso, acuto, fine, generoso. Il suo sogno era di conoscere e far conoscere, aprire le porte del mondo italiano alla cultura e al pensiero internazionale. A trent’anni dalla sua scomparsa, la figlia maggiore Selene ha raccolto appunti, fotografie, lettere, programmi, contributi di docenti e amici di Guerrieri, in un volume che è il primo saggio organico su Gerardo Guerrieri da quando è scomparso trent’anni fa. Alla fine dell’opera, divisa in due parti, gli studiosi troveranno una biografia e una bibliografia di Guerrieri, assieme a notizie sugli Archivi dove sono custoditi i materiali dello scrittore. Nella parte iniziale del lavoro sono riprodotte alcune lettere scritte a Guerrieri da amici e ammiratori: Giorgio Albertazzi, Guido Aristarco, Alessandro D’Amico, Eduardo De Filippo, Mario Ferrero, Vittorio Gassman, Judith Malina e Julian Beck del “Living Theatre”, Arthur Miller, Salvatore Quasimodo, Giorgio Prosperi, Rocco Scotellaro, Giorgio Strehler, Romolo Valli, Luchino Visconti. Nel volume, si possono leggere le testimonianze di Maria Grazia Berlangieri, Rocco Brancati, Carmen Cecere, Ivo Chiesa, Alessandro D’Amico, Stefania Chinzari, Paola Columba, Natalie d’Arbeloff, Stefano Geraci, Stefano Guglielmotti, Mario Maranzana, Ferruccio Marotti, Claudio Meldolesi, Mario Prosperi, Vanessa Polselli, Fabio Segatori, Claudio Strinati, Guido Turchi, Valentina Valentini e Ettore Zocaro.
Timoteo Papapietro


Omaggio a Gerardo Guerrieri. Riscoperta di un grande intellettuale del teatro del Novecento a cura di Selene Guerrieri, Edizioni Magister, Matera 2016 (in vendita dal 23 aprile nelle librerie della Basilicata e disponibile in vendita, senza spese di spedizione, sul sito dell’editore Magister – www.edizionimagister.it )

Presentazione di Selene Guerrieri.
Sono trascorsi trent'anni da quando Gerardo Guerrieri, mio padre, è scomparso. Un lungo periodo in cui non ho voluto, in un certo senso, aprire la porta della "stanza" dei ricordi. Non volevo riguardare e rivivere, o giudicare, quello che per me era stato mio padre e per gli altri uno degli intellettuali più importanti e significativi del mondo del teatro e della cultura italiana e internazionale. Carte, lettere, fotografie, videocassette, nastri registrati. Tutto era custodito, chiuso a chiave, raccolto. Ma era una chiave che non mi sentivo di girare. Il 10 gennaio scorso ho ricevuto un messaggio da Giovanni Quaranta, del Comune di Grottole, che annunciava a me, a mia madre Anne d’Arbeloff e a mia sorella Indira la prossima inaugurazione della Casa della Cultura dedicata a mio padre Gerardo Guerrieri. Quaranta mi chiedeva se avessi dei materiali da fargli avere per preparare dei pannelli che illustrassero ai visitatori del Centro culturale chi fosse Guerrieri. Dovevo per forza tornare indietro e riguardare il passato. Attraversare quella porta. Ed è stato un viaggio meraviglioso. Ogni giorno mia madre apriva dei contenitori e mi mostrava lettere, foto, quaderni di quando mio padre era piccolo, documenti, scritti bellissimi. Ho scoperto un mondo. Ho riguardato lettere splendide, divertenti, piene di riflessioni acute e coinvolgenti, che mi hanno fatto riscoprire le doti di grande narratore che aveva mio padre, e mi hanno fatto conoscere un'epoca. Il libro è nato a poco a poco. Io guardavo tutto questo materiale prezioso, pensando a come riordinarlo e riuscire a pubblicarlo un giorno. Poi mi sono chiesta cosa fosse stato fatto in questi trent'anni per far conoscere Gerardo Guerrieri ai giovani appassionati di teatro e anche agli studiosi. Quando parlavo con le persone, distribuendo un piccolo fascicolo con articoli e notizie che aveva preparato inizialmente mio cugino Piergiorgio Corazza, mi rendevo conto che pochi sapevano chi fosse Gerardo Guerrieri. Eppure, è stato detto che nessun intellettuale ha esercitato sul teatro italiano dagli anni '40 agli anni '80 un'influenza più determinante di lui. Alcuni amici mi dicevano: "basta che chi è interessato vada a leggere i suoi scritti, sono stati pubblicati, c'è tanto". Ma mancava a mio avviso uno scritto generale, agile e di facile consultazione, che desse l'idea di cosa avesse fatto Gerardo Guerrieri, stimolando la curiosità e la voglia di approfondire nel lettore. In questi mesi è scomparso un caro amico, Stefano Guglielmotti, che aveva lavorato con mio padre ad un ultimo progetto per una multivisione sugli Anni Santi, di cui mio padre aveva realizzato, assieme al prof. Claudio Strinati, una prima parte sul Giudizio di Michelangelo. Guglielmotti era convinto che per far conoscere Guerrieri al grande pubblico si dovesse creare un raccordo fra tutti i luoghi dove erano conservati i suoi documenti, sfruttando internet. Aveva creato un sito all'interno del quale sperava poter far confluire tutti i materiali di Guerrieri custoditi nei vari archivi : La Sapienza, la Biblioteca Baldini, la Biblioteca Teatrale del Burcardo, la Siae con i copioni conservati alla Dor - la Sezione della Siae che si occupa di teatro, l'Archivio Diaristico Nazionale a Pieve di Santo Stefano che conserva diverse lettere che mio padre ha scritto alla famiglia, l'Archivio d'arte Guerrieri ora al Museo di Castel Sant'Angelo, gli scritti conservati da mia madre nell'Archivio di Famiglia. Io non sono una studiosa di teatro, e allora ho pensato: va bene, al momento tutto ciò che posso fare entro l'anniversario del trentennale ad aprile, è scrivere un'opuscolo di qualche pagina con l'elenco di tesi scritte su Gerardo Guerrieri, aggiungendo i titoli dei suoi lavori: così forse qualcuno avrà gli strumenti per poter forse riuscire a scrivere la "Biografia" che ancora manca. Sono andata all'Università "La Sapienza" dove si trova l'Archivio Guerrieri, con i tantissimi materiali inediti e importantissimi che Anne d'Arbeloff ha donato nel 1988 all'allora responsabile del Dipartimento Spettacolo, il prof. Adriano Magli. E sono andata alla Biblioteca Baldini dove sono conservate fotografie, locandine, lettere, copioni che illustrano l'attività del Teatro Club che Gerardo Guerrieri ha creato con mia madre e che è stata una realtà fantastica e unica nel panorama italiano tra gli anni '50 e '80. Alla Baldini è stato pubblicato un catalogo che illustra i materiali dell'Archivio Teatro Club: un libro bellissimo e per me fondamentale, che ha curato Paola Columba assieme a Giustina Castoldi. In questi mesi ed ancora oggi, se devo avere notizie su quel che hanno fatto al Teatro Club i miei genitori, prendo il catalogo e trovo tantissime informazioni preziose, oltre a foto e documenti che raccontano una serie di stagioni formidabili nel mondo del teatro e della cultura italiana. Ho pensato che sarebbe stato bello pubblicare un catalogo anche per l'Archivio a "La Sapienza", e di creare un raccordo fra i vari archivi per promuovere e valorizzare l'opera di Gerardo Guerrieri. Insomma, all'opuscolo avrei aggiunto notizie sui vari archivi e non solo sulle tesi. Poi è arrivato il consiglio del giornalista Rocco Brancati: "ma se fai una brossura, sarebbe bello includere qualche testimonianza di amici e docenti che scrivano qualcosa su tuo padre, un omaggio, vista la ricorrenza". Rocco Brancati mi ha aiutata ed accompagnata in tutti questi mesi: sta preparando un documentario per il Centro Gerardo Guerrieri di Grottole, come me sta scrivendo un libro su Guerrieri, il primo di almeno un paio che sta pensando di dedicare a lui - abbiamo praticamente camminato in parallelo... e si è aggiunta un'altra sezione del libro. Ho avuto la gioia di ricevere le testimonianze affettuose di tanti amici e docenti che hanno voluto scrivere su mio padre. Al libro hanno dato un contributo anche i due Sindaci che hanno in un certo senso fatto nascere questo progetto di libro, il Sindaco di Grottole Francesco De Giacomo e il Sindaco di Matera, Raffaello de Ruggieri, che da anni sta progettando anche lui di intitolare un luogo a nome di Gerardo Guerrieri, a Matera. Piano piano l'opuscolo si faceva più ricco, più corposo. L'amico Andrea Bolognini mi incitava ad andare a trovare nell'Archivio di famiglia, all'Università e alla Baldini lettere e documenti dei grandi compagni di viaggio che hanno scritto, collaborato e sono stati amici di mio padre: ed ecco che sono riuscita a scovare le lettere di Vittorio Gassman, Arthur Miller, Salvatore Quasimodo, Rocco Scotellaro, Luchino Visconti ed altri. Intanto mia madre continuava a portarmi nuovi documenti, fotografie, registrazioni, tutti bellissimi e pensavo: come non includere questo o quell'altro? Scegliere non è stato facile. Insomma, "l'opuscolo" cresceva. Mia zia Natalie, pittrice e scrittrice, che inizialmente si era offerta di aiutarmi a creare la grafica del libretto, iniziava a preoccuparsi. Ogni giorno le pagine aumentavano. A un certo punto si è unito anche il regista Fabio Segatori, che da anni sta progettando di realizzare un film su Guerrieri, e che mi ha detto che avrebbe aiutato me e mamma a riordinare l'archivio di famiglia, a trovare altri documenti per il mio opuscolo e a digitalizzare i film che abbiamo a casa perché forse erano maturi i tempi per riuscire a fare il suo documentario. E' venuto a casa, ha fatto delle lunghe e belle interviste a mia madre, e spero che riesca a portare a termine il suo progetto quest'anno. Finalmente, anche una "Biografia" filmata di Gerardo Guerrieri per il grande pubblico. Continuavo a far girare le bozze dell'opuscolo ai miei collaboratori, che a un certo punto credo non abbiano più letto le mie mail. L’opuscolo stava diventando un’opera impegnativa. Mi faceva arrabbiare che nessuno conoscesse veramente Gerardo Guerrieri. Ogni volta che ne parlavo anche con persone che dicevano di conoscerlo, capivo che non era così. Mentre sapevo che era una persona troppo importante e significativa per essere dimenticata. E, d'altra parte, ero sempre più convinta che si dovesse scrivere qualcosa da portare a Grottole e Matera. Un giorno è venuto un amico editore a trovarmi, Stefano Tabolli della Officine Edizioni. Ha passato un pomeriggio a riguardare le bozze dell'opuscolo e mi ha detto che a suo avviso pubblicarlo con una tipografia sotto casa e lavorare da sola con mia zia Natalie sarebbe stata un'impresa ardua. Aveva ragione: in questi mesi continuavo ad andare al lavoro, ad occuparmi della famiglia, a vedere e scegliere i documenti e le carte con mia madre, a trascrivere le lettere con mia figlia Mariam di giorno e con mia sorella Indira di notte, ad andare per Biblioteche nei weekend e nei pomeriggi con mio marito Gian Luca, a consultarmi con mio figlio Emanuele sulla scelta delle foto, e praticamente lavoravo di notte sul libro. Diverse volte ho guardato l'orologio e la finestra accanto al computer, con il sole che iniziava a sorgere alle 5 di mattina, e mi sono detta: ok questa notte inutile dormire due ore, dormo la prossima. Insomma, ho deciso che era indispensabile trovare un editore. E mi sarebbe piaciuto che fosse stato Lucano. Grazie al consiglio di Giovanni Quaranta, ho avuto la fortuna di conoscere Teo Papapietro, della Magister di Matera, che subito si è entusiasmato del progetto. Nei giorni intensi di lettura dei testi, di correzione di bozze, e di impaginazione, mi ha affiancato una grafica, Grazia Lospennato, che mi ha aiutata a non perdermi, perché le pagine e i documenti continuavano ad aumentare. Ho sentito da parte di Teo Papapietro un grande amore per mio padre, una grande partecipazione. Fino all'ultimo mi ha incoraggiata ad inserire nuovi materiali, anche nella parte bibliografica, aggiungendo gli indici dei libri pubblicati ed inserendo nuove notizie nella biografia schematica sulla quale avevo lavorato con Rocco Brancati. In questo modo il saggio sarebbe diventato uno strumento utile anche per gli studiosi che avessero voluto cercare in un solo luogo le informazioni biografiche e bibliografiche su Guerrieri, prima di iniziare a lavorare su di lui. Ed ecco che l'"opuscolo" è diventato un libro. Un libro che spero sia uno stimolo per conoscere, per approfondire, per incuriosirsi, per ricordare. Per riscoprire quanto sia stata importante e fondamentale la figura di Gerardo Guerrieri nel mondo del teatro e della cultura italiana e internazionale. Nel libro, a bozze ultimate e controllate, ho deciso di includere una lettera che mi ha scritto uno degli studiosi che ha contribuito al volume, il prof. Ferruccio Marotti, amico di mio padre, sulla morte. Un velo che non avrei voluto sollevare. Nella biografia, alla fine del libro e nel libro stesso, non ho voluto che si parlasse delle circostanze della morte di mio padre, che si è tolto la vita per una grave forma di depressione e che per me sono ancora molto dolorose, ma di cui si è scritto tanto nelle pagine di cronaca dei giornali e in libri su Gerardo Guerrieri, in maniera anche sbagliata. Ne ho parlato con alcuni fra coloro che hanno scritto nel libro, chiedendo loro di evitare di parlare di questo argomento, per dare una luce nuova alla figura di Guerrieri. In una lettera molto bella che ha scritto Ettore Zocaro a proposito del Teatro Club, che ho incluso nel volume, il giornalista sottolinea quello che è stato uno dei motivi, anche secondo me, dell'oblio in cui è finita la figura di Gerardo Guerrieri: la coltre di "affettuoso pietismo" che ha "sepolto e archiviato" la "grandiosa attività da lui svolta" - il senso di colpa, di imbarazzo e di disagio che ha suscitato la sua morte fra amici e conoscenti. Come se le circostanze della sua scomparsa avessero oscurato il suo valore. Vorrei che, nel 2016, si andasse avanti, che a partire dalle celebrazioni per Guerrieri si parlasse del "futuro" e non di quel che è accaduto 30 anni fa. Vorrei che finalmente si sollevasse il velo che ha oscurato la sua memoria e che si parlasse del ricordo di Gerardo Guerrieri non come senso di colpa e di condanna, ma di un ricordo in senso positivo e attivo, perché qualcosa di bello e importante può essere fatto in suo nome per le generazioni future. E lui, da grande divulgatore che era, ne sarebbe contento. Con tanti materiali bellissimi e preziosi che restano da scoprire, con tante cose che si possono fare, vorrei che si voltasse pagina e davvero si ridesse il "sorriso" a mio padre, restituendogli la collocazione che merita di avere nel panorama degli intellettuali della sua generazione. Le sue lettere, i suoi saggi e i suoi diari sono bellissimi, profondi, illuminanti. Aveva una capacità di divulgare argomenti ostici in maniera splendida e possedeva una generosità che non è stata abbastanza riconosciuta: in fondo si è eclissato, nascondendosi dietro alla sua macchina fotografica e al suo registratore, prendendo appunti e scrivendo per permettere agli altri di conoscere gli argomenti che studiava, o che traduceva, o che commentava : nella sua curiosità insaziabile lavorava per noi, per farci conoscere, apprendere, migliorare.
Selene Guerrieri

Urgente appello ai visitatori del Sito "Lucaniamia"


Sto facendo delle ricerche su un’opera pittorica del pittore M.E. Severini :
Firma: M.E. Severini 1932
Sul retro: Melfi “Lungo la Melfia” Ottobre 1931 ? o 1932 ?
Misure: 50X 40 olio su legno
Siccome si tratta di un quadro eseguito a Melfi e' importante riuscire a scoprire se si tratti di un pittore lucano finora sconosciuto.
Chi potrebbe darmi dei riferimenti ? Ogni segnalazione potrebbe essere importante.
Grazie in anticipo per le vostre Mail a:
lucaniamia@gmail.com
Ecco le foto del quadro di M.E. Severini del 1932:



<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>




Torna a Sasso di Castalda, nel Parco Nazionale dell'Appennino Lucano, la Fiera del Borgo Antico dall'11 al 13 Agosto.
Mostre artistiche, antiquariato, artigianato di qualità, prodotti tipici, cucina tradizionale, spettacoli.

INFO
www.fieradelborgoantico.it
email: info@fieradelborgoantico.it
tel. 389.9061893









Addio a Francesco Rosi, regista di "Cristo si è fermato a Eboli", film interamente girato in Lucania.




Dopo le tristi notizie delle premature scomparse di Pino Mango, solo appena poche ore dopo anche di suo fratello Giovanni Mango e pochi giorni fa anche del cantautore napoletano Pino Daniele, continuano le perdite di grandi personaggi del nostro Sud. A 92 anni è scomparso un altro dei nostri grandi autori cinematografici: Francesco Rosi, nato a Napoli il 15 novembre 1922, figlio del direttore di un'agenzia marittima, è morto a Roma il 10 gennaio 2015. A Roma si era trasferito diversi anni fa dopo aver trascorso la giovinezza nella sua città. Sposato con Giancarla Mandelli, sorella della stilista Krizia, lascia una figlia, l'attrice Carolina Rosi. "Le mani sulla città", "Il caso Mattei","Tre fratelli". Sono solo alcune delle pellicole firmate da Francesco Rosi che hanno fatto la storia del cinema italiano e, in qualche modo, anche quella del nostro Paese. Il 21 settembre 2013 la cittadinanza onoraria di Matera (città di recente designata Capitale europea della Cultura per il 2019) fu attribuita al regista Francesco Rosi che nella città dei Sassi girò tre film: "C'era una volta" del 1967 ed i pluripremiati "Cristo si è fermato a Eboli" del 1979 e "I tre fratelli" del 1981. E' morto un grande regista e grande amico della Basilicata. In un'intervista nella primavera del 2004, ha sottolineato: "Il mio cinema è un cinema di domande, senza nessuna risposta. Non posso fornire risposte sicure. Mi limito a interpretare la realtà". Questo ha impedito a Rosi, senza alcun dubbio, nei suoi film sempre elaborati, di suggerire su veri colpevoli e di relazioni nascoste. A lui ha sempre interessato tutto ciò che sta sotto la superficie del visibile e dalle dichiarazioni ufficiali. Non per niente il suo metodo artistico è stato designato come "cinema di denuncia". L' interesse per la politica e la società, è nato nella sua città: Napoli. Dopo aver studiato legge e un anno da soldato nella seconda guerra mondiale, è tornato nel 1944 nella sua città per lavorare a Radio Napoli come giornalista. Nel 1946 è assistente regista al teatro romano Quirino. Nel 1948 assiste Luchino Visconti nell'opera "La terra trema", più tardi anche Michelangelo Antonioni e di nuovo Visconti. Rosi viene designato d' ora in poi come il "figlio del neo-realismo". Tuttavia, il suo linguaggio cinematografico non e' lineare e la stretta connessione tra documentario e fiction rinnovano presto anche la tradizione neorealista. Questo è anche il merito di collaboratori di lunga data come lo sceneggiatore Tonino Guerra e il direttore della fotografia Pasqualino De Santis. Merita particolare interesse "Cristo si è fermato a Eboli" (1979), tratto dal romanzo di Carlo Levi. In questo elogio sul mondo arcaico del Mezzogiorno, Rosi solleva il velo del pittoresco e fa scoprire la dura realta' della vita quotidiana dei contadini nei nostri paesi lucani.



"E' morto chiedendo scusa per l'interruzione, Pino Mango".




Triste risveglio per la Basilicata in questo 8 dicembre 2014, trasformato in lutto per la morte improvvisa ed inaspettata del cantante lucano Pino Mango. La notizia ha sconvolto la Basilicata e quanti in Italia amavano e stimavano un personaggio della musica di prima grandezza. Pino Mango nel corso del concerto svoltosi il 7 dicembre 2014 a Policoro ha avuto un malore dal quale non si è piu' ripreso. L’artista lucano, sempre prodigo verso le associazioni di volontariato, era a Policoro proprio per sostenere un progetto teso alla realizzazione di scuole in Africa. Il grande cantautore Mango, nato a Lagonegro, in provincia di Potenza, il 6 novembre 1954, (all'anagrafe Giuseppe Mango) è stato stroncato da un infarto che lo ha colpito durante un concerto di beneficienza al "Pala Ercole" di Policoro, in provincia di Matera, nella sua Basilicata. L'artista, che aveva compiuto 60 anni il 6 novembre scorso, è stato soccorso e trasportato in ospedale, dove è giunto privo di vita. Al PaleErcole di Policoro, doveva essere una grande festa! C’era grande attesa per il concerto del celebre cantante, Mango. Ore 23.55 inizia il concerto. Ma, dopo qualche minuto, alla quinta/sesta canzone, invita il pubblico per il suo brano successivo “ORO”, a fare un applauso per i suoi trent’anni dall’uscita dello stesso brano, uno dei suoi brani più famosi, che era diventato anche la colonna sonora di uno spot pubblicitario altrettanto noto al grande pubblico. Un minuto dopo aver intonato le prime note, dice: “scusate”… E si accascia sul palco… I soccorsi sono stati immediati… Defibrillatore pronto a rianimarlo… Dopo 10 minuti è stato trasportato in un’ambulanza pronta all’esterno dello stabile. Dopo diversi minuti, il cuore del cantante, sembrava aver ripreso a battere. Trasportato d’urgenza presso il nosocomio più vicino, il "Giovanni Paolo II" di Policoro, dove dopo qualche minuto, il cuore si è arrestato ancora. Questa volta, purtroppo, definitivamente. Mango è morto forse proprio come avrebbe desiderato, sul palco cantando una sua splendida canzone... il suo corpo puo' morire ma le sue note saranno eterne! Si e' spento come un signore "chiedendo scusa". Serviva una voce speciale lassu' e con l'umiltà dell'ultima nota, un'ultima nota a chiudere il sipario e l'ultimo addio finale dell'Artista al suo pubblico. Addio Mango, sono cresciuto con le tue canzoni e con la tua grande voce e sapere che sei morto mi rattrista moltissimo. La tua musica raffinata non farà morire mai il tuo ricordo. Grazie di aver condiviso il tuo immenso talento con il tuo pubblico. Un gran signore della musica, poesia le sue parole, voce unica e ineguagliabile la sua.
Alcuni suoi grandi successi:
oro
la rondine
bella d'estate
amore per te
scrivimi
monnalisa
lei verrà
mediterraneo
disincanto
ti amo cosi
Giulietta
nella mia citta'
credo
ferro e fuoco





A Potenza la terza edizione di “IncontrArte”, a cura della rivista “In Arte”




La rivista specialistica a diffusione nazionale “In Arte” organizza la terza edizione di “IncontrArte”, rassegna internazionale di arti visive che si propone di diffondere l’arte contemporanea attraverso la contaminazione tra differenti forme ed espressioni artistiche, per mezzo di una mostra collettiva che avrà luogo a Potenza presso la Cappella dei Celestini di Palazzo Loffredo dal prossimo 12 dicembre 2014 fino al 10 gennaio 2015, offrendo un’importante occasione di visibilità ad artisti di ogni provenienza. La manifestazione si presenta sotto forma di concorso, rivolto a tutti gli artisti che operano nei campi della pittura, scultura, installazione, fotografia, arte digitale, grafica, disegno e illustrazione. Il tema del concorso è libero, come anche le tecniche e i materiali che possono essere utilizzati. È possibile iscriversi alle selezioni fino a domenica 30 novembre 2014. Le opere che verranno proposte all’organizzazione saranno vagliate da una giuria costituita dai componenti della redazione di “In Arte”, che selezionerà le migliori per esporle all’interno della mostra collegata al concorso. A chiusura della mostra la giuria stilerà una graduatoria delle opere partecipanti. L’autore dell’opera prima classificata avrà diritto a un premio in denaro di 400 euro e a una recensione critica sulla rivista “In Arte”; per il secondo classificato un premio in denaro di 200 euro e una recensione. Verranno inoltre assegnate targhe di riconoscimento e attestati di partecipazione su pergamena. Una mostra collettiva come quella di “IncontrArte”, pur presentandosi come un incrocio temporaneo di esperienze artistiche inevitabilmente diverse tra loro, può costituire un insieme armonico, se alle spalle c’è una ragionata scelta curatoriale. La prima edizione della rassegna, svoltasi a fine 2011 presso la redazione di “In Arte” a Potenza, e la seconda, svoltasi a Brienza a dicembre 2012, hanno riscosso molto interesse per il loro elevato valore divulgativo, nonché grande adesione da parte di artisti provenienti da ogni parte d’Italia, tanto da richiedere per la terza edizione l’utilizzo di spazi espositivi più ampi e prestigiosi, oltre che di rilievo storico e artistico. È possibile avere maggiori informazioni sulle modalità del concorso e scaricare il modulo d’iscrizione visitando il sito della rivista “In Arte” all’indirizzo www.in-arte.org oppure contattando i numeri 330 798058 e 392 4263201.




Presentata la fiaba Cappuccetto Rosso di Caterina Gambetta in una conferenza sull' Autismo.




Presentato un lavoro editoriale facilmente fruibile da tutti i bambini compreso coloro che presentano disturbi dell’apprendimento e soggetti affetti da Disturbo dello Spettro Autistico. La conferenza si è svolta a Matera, Sabato 25 ottobre 2014, alle 19:00 in piazza S. Giovanni nell’ex ospedale che si è rivelata piccola per contenere la gente accorsa. Oltre 200 persone hanno gremito la sala dell’unica navata di quella che un tempo era la Chiesa degli Artisti, posti a sedere esauriti e alcuni hanno comunque seguito l’incontro in piedi ma molti altri non sono riusciti ad entrare. Docenti, pediatri, psicologi e genitori hanno gradito la proposta di presentare il lavoro attraverso un convegno di esperti e operatori del settore. Ad aprire i lavori è stato l’editore Timoteo Papapietro che per la Edizioni Magister ha spiegato il progetto che ha visto la luce dopo tre anni di attento lavoro. Mentre il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Minozzi”, Patrizia Di Franco, ha presentato il ragazzo autistico nel mondo scolastico con i suoi comportamenti e le difficoltà emerse. Particolarmente seguito il quadro clinico tracciato dal neuropsichiatra infantile Domenico Mangione, dirigente medico dell’unità operativa dell’ASM, dell’autismo e la sua realtà in Basilicata. La professoressa Gabriella Capozza, essendo stata una delle prime docenti ad utilizzare il sussidio didattico oggetto di presentazione, ha testimoniato la validità della fiaba Cappuccetto Rosso, partecipando alla platea i margini di successo ottenuti con soggetti autistici che hanno fatto da test in questi tre anni di lavoro. L’autrice, Caterina Gambetta, Laureata al DAMS di Bologna, con specializzazione Polivalente, lavora da ventisei anni con ragazzi diversamente abili nella scuola Secondaria di 1° grado. Iscritta nel Registro Italiano Operatori ABA della IESCUM, ha costituito l’Associazione ABAbas, Ente accreditato dal MIUR, con lo scopo di promuovere la conoscenza e l'applicazione delle procedure e tecniche dell’ABA (Applied Behavior Analysis) nelle scuole primarie e secondarie, formando gli insegnanti per garantire alle persone con autismo una migliore qualità di vita. Durante il suo intervento ha spiegato cosa le ha spinto a realizzare questi sussidi didattici. Purtroppo i bambini autistici, che negli ultimi anni sono in netto aumento, non sono seguiti adeguatamente e non ricevono la stessa attenzione rispetto ai bambini che presentano altre patologie. I soggetti affetti da autismo si contraddistinguono per una compromissione della comunicazione, dell’interazione sociale, dell’autonomia e della socializzazione. Tali problematiche richiedono specificità operative, senza le quali non si possono attivare né processi di apprendimento, né di integrazione. Nella scuola italiana la formazione degli insegnanti che possano supportare con competenza e professionalità i bambini con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) è ancora limitata. Un bambino ASD non vocale, con gravi comportamenti-problema, con difficoltà nell’interazione sociale, nella socializzazione e nell’attenzione, nella comunicazione ricettiva ed espressiva, richiede risposte e interventi differenti, cioè una “educazione speciale”. Si potrà parlare d’integrazione solo quando il bambino autistico sarà inserito nel gruppo classe, e riuscirà a lavorare sulla stessa unità didattica della classe, e l’insegnante adatterà gli obiettivi individualizzati a quelli curriculari, attraverso l’applicazione delle procedure e tecniche cognitivo-comportamentali dell’ABA ovvero Analisi Comportamentale Applicata. Tali procedure favoriscono l’implementazione di abilità fondamentali e permettono di raggiungere gli obiettivi, anche minimi, prefissati nel PEI (Piano Educativo Individualizzato). È importante precisare, inoltre, che per una buona integrazione è necessario porre attenzione all’aspetto qualitativo del tempo che si trascorre con il proprio alunno. Infine è indispensabile preparare i compagni di classe affinché fungano da partner o da tutor durante le attività pratiche e ludiche, per favorire nel compagno con difficoltà l’imitazione e l’acquisizione delle abilità. Il presente pubblicato nasce da una lunga esperienza maturata in tanti anni d’insegnamento con alunni affetti da Disturbi dello Spettro Autistico. È costituito dal libro Cappuccetto Rosso una fiaba speciale per bambini speciali, da una Guida didattica Una fiaba speciale per favorire l’integrazione del bambino autistico nel gruppo classe, da carte-immagine, dal CD-R (la canzone e la fiaba narrata di Cappuccetto Rosso) e un libro da colorare. Questa fiaba è stata scritta in forma speciale per favorire l’integrazione del bambino autistico con i suoi pari, attraverso la proposta di una stessa unità di lavoro del gruppo classe, ma presentata con strategie metodologico-didattiche dell’ABA. L’unità didattica sulla fiaba Cappuccetto Rosso, è per il bambino che ha un vocabolario ridotto, con difficoltà a denominare personaggi e oggetti, a decodificare messaggi articolati e a narrare, attraverso le immagini, una breve storia in ordine sequenziale. Il bambino tuttavia, potrebbe possedere molti punti di forza: è volenteroso, socializza con i compagni, comunica attraverso il PECS ovvero Sistema di Comunicazione attraverso lo Scambio di Immagini, possiede buone abilità oculo-manuali (ama ritagliare e colorare) e una buona memoria visiva. Generalmente si è in grado di associare alcune parole a immagini e oggetti, adora ascoltare la musica e le fiabe e riesce a discriminare i colori. Ma a causa dei suoi punti di debolezza non riesce a comprenderne i contenuti ed essendo la fiaba un potente rinforzatore può essere utilizzata per implementare nel bambino le abilità della comunicazione espressiva e ricettiva. La fiaba ha, infatti, una funzione terapeutica, poiché i bambini sono attratti dalla voce del narratore, dal ritmo lento di lettura, dai personaggi, dalla grafica, dai colori, dai caratteri, dal titolo. La fiaba di Cappuccetto Rosso è stata rielaborata in maniera tale da poter essere appresa sia dagli alunni autistici sia da quelli con difficoltà di apprendimento. La scelta è ricaduta su una fiaba dai contenuti semplici e rielaborata con le seguenti caratteristiche: personaggi e oggetti smontati nei singoli elementi per favorire la denominazione, disegni realizzati da Antonella Mazzilli con colori definiti e su sfondo bianco, caratteri grandi e a stampatello maiuscolo, tripla spaziatura tra le parole, nomi dei personaggi-chiave scritti in grassetto per facilitarne la memorizzazione e sequenze narrative caratterizzate da riquadri colorati per focalizzare i contenuti. Le carte-immagine riproducono i personaggi, gli oggetti , l’ambiente e le scene della fiaba. Esse costituiscono uno strumento di lavoro indispensabile per gli insegnanti ed efficace per il bambino perchè incrementano la motivazione e facilitano la comprensione della storia. Un materiale da utilizzare con l’alunno, sia nell’insegnamento strutturato, sia in classe con i compagni per generalizzare le abilità acquisite. La Guida Didattica è utile agli insegnanti e agli operatori, ed ha lo scopo di aiutare i bambini autistici a comprendere la fiaba di Cappuccetto Rosso attraverso l’applicazione di procedure e tecniche comportamentali dell’ABA. Inoltre permette di sviluppare nell’alunno le abilità della comunicazione ricettiva ed espressiva attraverso lo svolgimento di varie sessioni d’insegnamento: denominazione di items, associazione d’immagini, costruzione di sequenze della fiaba, abbinamento della parola all’immagine, comunicazione intraverbale, scrittura, disegno, canto e giochi. Il principale scopo dell’opera è di favorire, l’interazione, la socializzazione e l’integrazione del soggetto autistico tra i suoi pari, attraverso strategie metodologico-didattiche coinvolgenti e motivanti che gli permettano di farlo sentire parte integrante del gruppo classe. Le conclusioni del convegno sono state affidate al dr. Carlo Calzone direttore responsabile del reparto di Neuropsichiatria, psicologia e recupero-riabilitazione funzionale per l'età evolutiva dell'Ospedale Madonna delle Grazie di Matera che ha sottolineato il bisogno di competenze come quelle della professoressa Caterina Gambetta e di strumenti atti a realizzare progetti sia in ambito scolastico e sia all’interno delle famiglie. Ha evidenziato, inoltre, la necessità di una diagnosi precoce che il pediatra è in grado di formulare già a due anni e mezzo. Il dipartimento materano sta portando avanti con efficacia un progetto sulla popolazione che rende all’avanguardia il territorio materano in chiave di diagnosi ma è necessario implementare la formazione nelle scuole per le linee guide da utilizzarsi. Questo sussidio didattico risponde precisamente alla necessità attuale degli operatori.
info@edizionimagister.com
www.edizionimagister.com



La lucania a piedi giunge a Monte Carlo




Il libro della Edizioni Magister nel contesto della IV edizione del Mese della Cultura e della Lingua Italiana nel Principato di Monaco promosso dall’Ambasciata Italiana nel Principato di Monaco
Ottobre è il “Mese della Cultura e della lingua italiana nel Principato di Monaco”, una rassegna internazionale - giunta alla sua quarta edizione - che vede coinvolti numerosi artisti italiani, scrittori, editori, operatori culturali, imprese ed istituzioni impegnate a sottolineare il valore della cultura declinata in tutte le sue forme ed espressioni in un ricco programma. Teatro, musica, pittura, danza, moda, poesia, scultura e scrittura al centro delle iniziative della manifestazione organizzata dall’Ambasciata italiana a Monte Carlo, con l’alto patronato del Principato di Monaco e della Presidenza della Repubblica italiana. L’ambasciatore italiano, Antonio Morabito, ha invitato nei mesi scorsi Nicola D’Imperio, medico gastroenterologo, scrittore e pittore, a presentare il suo libro “La Lucania a piedi” della Edizioni Magister di Matera, in una serata da inserire nel cartellone monegasco, per raccontare una bella storia di rispetto e di amore per il territorio d’origine, in grado di restituire emozioni.
Il libro - cronaca di un viaggio a piedi fatto dall’autore dallo Jonio al Tirreno alla scoperta della Lucania, dei suoi paesaggi e della sua anima - unisce ricerca, poesia e racconto, restituendo tutto il calore ed i colori di una Regione che è in grado di stupire e sorprendere chi la guarda, la scopre, la ritrova ed impara di fatto ogni volta a conoscerla più in profondità. Nel viaggio si ritrovano tanti racconti tratti dalla tradizione popolare, le opere di alcuni poeti lucani, cenni storici e geografici sulla regione, ma soprattutto si avvertono le emozioni date dall’incontro con il paesaggio, con i luoghi percorsi, con la gente incrociata lungo il cammino. L’opera - presentata a Matera il 4 febbraio del 2012 da Lucio Dalla, amico del dr. D’Imperio, prematuramente scomparso un mese dopo – e successivamente in altre tappe italiane (tantissimi paesi lucani ma anche Bologna, Conegliano Veneto, Forlì, ecc…), per la prima volta ha varcato in questa occasione i confini nazionali. Poiché il libro apre con Matera e molte delle storie riportate sono ambientate nei Sassi di Matera, l’autore ha voluto offrire presso il Theatre des varietes di Monte Carlo, un importante contributo, in una serata e contesto autorevole, alla candidatura della città a capitale europea della cultura per il 2019.
Sabato 11 ottobre è stata così raccontata, con il libro e non solo, ad un pubblico di imprenditori e personalità della cultura italiana, francese ed europea, la stagione che la città dei Sassi sta vivendo nel percorso di candidatura, coinvolgendo la comunità, i giovani, le associazioni. La serata è stata divisa in due parti, una prima focalizzata sulla città fra passato, presente e futuro ed una seconda focalizzata sulla presentazione del libro, dove sono intervenuti l’autore Nicola D’Imperio, lo storico e ricercatore Giuseppe Coniglio, l’editore Timoteo Papapietro che ha sposato con convinzione il progetto editoriale. Molto piacevole la serata allietata dai performanti intermezzi musicali affidati alla chitarra di Cosimo Maragno ed alla voce di Monica Petrara, che hanno emozionato i presenti in sala con una selezione di melodie e sonorità della tradizione lucana e del Sud in generale. A completare il tuffo nella Lucania, l’esposizione nel foyer delle opere di artisti Materani quali i pittori Nicola Lisanti, Nicola Filazzola, Mario e Nicola D’Imperio, del maestro di ceramica Giuseppe Mitarotonda, dell’artista della cartapesta Mario D’Addiego, gli affreschi sul tufo di Francesco Lomonaco. La serata è stata organizzata dall’Associazione artistica e culturale “Casa D’Imperio” e dalla Edizioni Magister, in collaborazione con TRM Network, il cui direttore responsabile, Rossella Tosto, ha condotto la serata, presentando nel corso della stessa il percorso che la città sta compiendo, sul piano del coinvolgimento e della partecipazione della comunità al progetto di crescita culturale e di valorizzazione del territorio nella prospettiva matera-basilicata 2019. L’evento è stato patrocinato dalla Regione Basilicata, Comune di Matera e Comitato Matera 2019.
Per maggiori informazioni: www.edizionimagister.com
info@edizionimagister.com
Edizioni Magister - uffici: via Gattini, 27 - 75100 Matera (MT) - tel. 0835 337942 - fax 0835 334725


Presentato a Matera il libro "Quando il buio non ci spaventa" scritto da Mario Gagliardi e pubblicato dalla Edizioni Magister




Grande successo per la presentazione del libro Quando il buio non ci spaventa scritto dall’avvocato Mario Gagliardi e pubblicato dalla Edizioni Magister. Il convegno si è svolto martedì 24 giugno 2014 alle 20:00 presso l’hotel Palace a Matera in una sala gremita di gente. Il clima non era dei migliori a causa della sconfitta dell’Italia ai mondiali di calcio. Alle primissime battute del moderatore Franco Martina, i volti si sono distesi e l’interesse è stato rivolto al vincente autore che ha esordito come scrittore con questo primo libro. Infatti, il giornalista Martina ha coinvolto Gagliardi citando la gloriosa società Ambrosiana, di cui è sempre stato tifoso, e un episodio del libro in cui è descritta la partita di calcio che l’autore insieme agli altri sui “compagni d’ombra” disputava da bambino nell’istituto per ciechi di Lecce in cui studiava. Mario Gagliardi è nato a Gorgoglione nel 1940, all’età di quattro anni a causa di un ordigno bellico perse completamente la vista. Quell’episodio destò in lui una forte rivalsa suggerita da una lodevole e lungimirante mamma che, in assenza del marito chiamato in guerra, seppure con il cuore a brandelli, decise di affidare il bambino Mario all’istituto per ciechi distante 300 km dalla propria casa. Don Basilio Gavazzeni, quale relatore del convegno, ha esaltato l’atto di coraggio e l’acuto dolore che la povera mamma ha vissuto per una decisione che nessuno vorrebbe trovarsi a prendere. Ma lei affidò a Dio onnipotente, attraverso la preghiera quotidiana, il peso del distacco e nella fede trovò un sostegno insostituibile. Dieci anni trascorsi nell’Istituto hanno permesso di conoscere e sviluppare tutte le abilità intuitive, sostitutive e migliorative dei normo-dotati: lo sviluppo di altri sensi, la tecniche di scrittura Braille e tante altre. Don Basilio ha letto una poesia che il francese Baudelaire dedicò ai ciechi. In essa si contempla la postura che i ciechi hanno della propria testa; non è mai rivolta verso il basso ma verso l’alto, verso il cielo. Parafrasando un Salmo, ha concluso, dichiarando che la forza viene dall’Alto. Successivamente Mario Gagliardi ha continuato i suoi studi, nell’Istituto per ciechi di Firenze fino alla maturità Classica, a Napoli per laurearsi in Legge, e trasferirsi definitivamente a Matera in cui ha esercitato la professione di avvocato, dedicandosi alla causa delle disabilità per ciechi ma non solo. Il teologo Daniele Giacoia nella sua relazione, ha rimarcato la tenacia e il successo dell’autore in contrapposizione alla depressione e alla sconfitta di molti altri suoi compagni. Perché queste differenze? La forza di Mario Gagliardi è stata la fiducia in Dio che gli ha permesso di staccare lo sguardo dalle cose terrene e materiali per elevarlo a cose molto più nobili e sublimi, cose che gli occhi umani non possono vedere ma coloro che si lasciano guidare dallo Spirito riescono a vedere come riportato nelle Sacre Scritture dall’apostolo Paolo. Daniele Giacoia ha un trascorso di accompagnatore per ciechi, questa esperienza gli ha tracciato il futuro. Difronte a episodi forti, come la perdita della vista, ci sono due strade: affrontare la situazione con disperazione e subire la tragedia fino a deprimere se stesso e chi lo circonda oppure quella di cercare la forza divina e investire tutto il proprio essere proiettato nella vita alta e nobile che è illuminata dalla Luce, riservata solo a chi vive la Fede con assoluta serenità come ha fatto l’autore. L’editore Timoteo Papapietro si è detto onorato di aver pubblicato questo lavoro in linea con l’editoria progettuale che da un ventennio la Edizioni Magister segue: l’attenzione per il sociale e la forza della Fede che migliora la vita del lettore. Con la lettura di questo capolavoro ci si ricarica di ottimismo e si rende un servizio di formazione alle famiglie che ignorano alcune diversità. Questo è stato il merito dell’autore che per trent’anni è stato presidente provinciale dell’Unione Italiani Ciechi di Matera attivando tantissimi corsi di formazione del metodo Braille in tutta la provincia elevando il livello culturale della società dei ciechi e di chiunque fosse interessato. Il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, ha manifestato gratitudine per aver consegnato alle stampe un prezioso contributo per una città in fermento culturale sempre attenta alle varie sollecitudini che le arrivano. Il presidente della Provincia, Franco Stella, ha ricordato con quanta passione e determinazione l’avvocato Mario Gagliardi difendeva i diritti dei ciechi cercando di ottenere sempre più benefici per la sua categoria e assicurare un lavoro che li rendesse attivi nella società. Il consigliere regionale Luigi Bradascio ha ringraziato l’autore per l’opportunità conferitogli in un convegno privo di retorica e che affronta il problema dalla radice. Anche lui ha vissuto un incidente durante la sua vita e si è dichiarato nato per la seconda volta, ma quella rinascita lo ha portato a uno stile di vita, di pensiero, di attività rivolto quasi interamente ai “bisognosi”. Nino Carelli, già presedente della Provincia e consigliere regionale, ha voluto ricordare le esperienze istituzionali che a Gagliardi furono attribuite dalla Regione Basilicata tra cui la presidenza a revisore contabile dell’Unione Industriale. La stima e le capacità dell’avvocato Gagliardi sono state riconosciute da una politica che sapeva scegliere il meglio per la giuda dei propri enti. Angelo Minieri, già sindaco di Matera, ha descritto l’animosità e la tenacia che ha contraddistinto il due volte consigliere comunale Mario Gagliardi, nell’affrontare tematiche di particolare interesse per la categoria che ha sempre difeso. Pasquale Stella Brienza ha sottolineato l’amicizia e la passione politica che hanno caratterizzato la vita esemplare di una persona che ha dato tanto alla società e che con questo libro traccia ancora un segno di alto profilo come ci ha sempre abituati. L’autore ha concluso con l’invito a restare in sala per consumare un rinfresco in segno di amicizia che si è concluso con una bella e ottima torta rappresentante il libro presentato. Ai tanti convenuti, è stato consegnato insieme al libro anche un segnalibro che l’autore a scritto personalmente con il metodo Braille, gli stessi puntini che sono stati riportati con panna colorata sulla torta che ha chiuso dolcemente la serata cancellando l’amaro dell’uscita dai mondiali.


Artisti si nasce e si diventa




Dal 18 al 21 settembre 2014 presso il Momart gallery in piazza Madonna dell'Idris, nel centro storico di Matera in collaborazione con l'associazione Prima Idea. Il workshop, corso intensivo suddiviso in 4 incontri di 5 ore ciascuno (20 ore di lezione), si propone di fornire ai partecipanti un quadro d’insieme sulla composizione del mondo dell’arte contemporanea: gli attori principali, i meccanismi, gli aspetti pratici. Un focus approfondito consente di acquisire gli strumenti fondamentali per proporre il proprio lavoro: come si compone un curriculum espositivo, che cos’è uno statement, come si organizza un portfolio. La parte più importante è dedicata allo sviluppo delle capacità di presentazione e comunicazione della propria ricerca artistica attraverso un confronto/speech aperto tra i partecipanti e poi singolarmente con il docente. La finalità del workshop è quella di sviluppare negli artisti quell’attitudine che gli americani chiamano “criticality”. Essa consiste nella capacità di sviluppare, in modo critico, una lettura sia della propria ricerca che quella di altri artisti. Nell’incontro conclusivo, i partecipanti potranno confrontarsi anche con altri artisti e curatori del territorio addetti ai lavori, al fine di ottenere ulteriori feedback sul proprio lavoro. Alla fine del workshop, i partecipanti saranno in grado di stilare uno statement con il proprio curriculum. Durante il workshop, verranno consigliate letture che aiuteranno i corsisti ad avere una visione completa e approfondita dell’arte contemporanea.
Il programma:
•Come’è organizzato il sistema dell’arte e quali sono i suoi attori
•Come si fa un curriculum espositivo
•Come si organizza un portfolio
•Che cos’è uno statement
•Criticality: come imparare a spiegare e analizzare il proprio lavoro.
•Elaborazione dei feedback degli artisti.
•Focus su premi e fiere

Orario delle lezioni: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00
Il corso ha un costo di 350€ a persona inclusa la mostra finale presso il Momart gallery delle opere selezionate dal curatore.
Nel bonifico specificare la causale del workshop" Artisti si nasce e si diventa."
Prima idea associazione culturale per l'arte
c/o BANCA PROSSIMA
IBAN: IT 72 V 03359 67684 510700 168243
Per contatti e info chiamare Monica Palumbo 3388414318 o Carla Cantore 3482774207


Fabio Castellaneta si aggiudica il concorso ''Castelluccio Superiore su tela''.




Si è svolta sabato 31 maggio, nel caratteristico centro storico di Castelluccio Superiore, la prima edizione del concorso di pittura estemporanea “Castelluccio Superiore su tela”, promosso dalla rivista nazionale “In Arte Multivesi” in collaborazione con l’amministrazione comunale e la locale pro loco. L’iniziativa artistica ha fatto da cornice alla manifestazione “Festival degli odori nel bicentenario dell'autonomia”, in programma il 30 e 31 maggio, con vari eventi dedicati alle piante officinali. Sono stati 11 gli artisti, giunti da Basilicata, Campania, Puglia e Calabria, che si sono cimentati fin dalle prime ore della mattina nell’esecuzione di un’opera pittorica ispirata agli scorci più belli e suggestivi del borgo di Castelluccio Superiore. Prima dell’inizio della manifestazione i concorrenti, con i loro accompagnatori, hanno potuto visitare i luoghi più significativi del paese sotto il profilo storico ed artistico, per scegliere il soggetto da rappresentare nel corso dell’estemporanea. Ampia è stata la partecipazione all’evento dei cittadini di Castelluccio Superiore, che sono andati alla ricerca degli artisti, sistemati in diversi luoghi del paese, per ammirarli nel loro lavoro e assistere all’evolversi delle loro creazioni, riservando a tutti una calorosa accoglienza. Al termine della giornata è avvenuta la consegna delle opere completate, per poter permettere alla giuria di effettuare la scelta dei vincitori, in base a criteri di qualità artistica e di attinenza al tema. Gli artisti classificati ai primi quattro posti, che riceveranno premi in denaro del valore di 400, 300, 150 e 50 euro, sono: al primo posto Fabio Castellaneta di Castellaneta (TA), al secondo posto Giuseppe De Franco di Mormanno (CS), al terzo posto Laura Castellano di Casamassima (BA), al quarto posto Rocco Regina di Mormanno (CS). I nomi degli altri partecipanti all’estemporanea sono: Vincenzo Baldi di Battipaglia (SA), Salvatore Damiano di Altavilla Silentina (SA), Valentina Lacava di Tortora (CS), Pietro Nava di Tortora (CS), Domenico Papaleo di Castelluccio Superiore (PZ), Pietro Roberto di Castelluccio Superiore (PZ), Antonio Suriano di Felitto (SA).


“Castelluccio Superiore su tela” - Concorso nazionale di pittura estemporanea





“Castelluccio Superiore su tela” - Concorso nazionale di pittura estemporanea
Regolamento:
1. La rivista “In Arte Multiversi” e il Comune di Castelluccio Superiore indicono il I concorso di pittura estemporanea dal titolo “Castelluccio Superiore su tela”, con lo scopo di porre in risalto e promuovere l'immagine del borgo di Castelluccio Superiore nei suoi scorci più belli e suggestivi.

2. Il concorso prevede l’esecuzione in estemporanea di un’opera pittorica (a olio, acrilico, tempera o acquerello, su tela o altro adeguato supporto), da realizzarsi in un punto qualsiasi del centro storico di Castelluccio Superiore più gradito al concorrente. La manifestazione si svolgerà il giorno sabato 31 maggio 2014.

3. La partecipazione all’estemporanea è gratuita ed è aperta ad artisti dediti alla pittura di qualsiasi provenienza o nazionalità.

4. È necessario effettuare l’iscrizione all’estemporanea entro e non oltre il giorno 30 maggio 2014, inviando tramite e-mail all’indirizzo eventi@in-arte.org i seguenti dati:
• nome e cognome;
• luogo e data di nascita;
• luogo di residenza;
• recapiti telefonici.

5. Nel giorno della manifestazione, dalle ore 9.00 alle 11.00 i concorrenti, con eventuali accompagnatori, avranno la possibilità di visitare il borgo di Castelluccio Superiore, per scegliere il soggetto da rappresentare nel corso dell’estemporanea.

6. Alle ore 11.00 l’Organizzazione provvederà a far firmare il regolamento ad ogni concorrente (firma che implicherà la completa ed incondizionata accettazione dello stesso) e ad apporre il timbro ai supporti di cui gli artisti intenderanno servirsi per la realizzazione dell’opera.

7. Il formato del dipinto è libero, ma non inferiore ai cm. 30x30 e non superiore ai cm. 100x100. Il materiale pittorico e i supporti necessari per l'esecuzione delle opere sono da considerarsi a carico dei partecipanti.

8. I dipinti in concorso dovranno essere consegnati all’Organizzazione entro le ore 18.00. L’opera dovrà essere firmata e corredata da una scheda tecnica indicante il titolo, la tecnica usata e le dimensioni dell’opera. Inoltre sul retro dell’opera dovranno essere indicati le generalità dell’autore. 9. Le opere consegnate saranno valutate, secondo criteri di qualità artistica e di attinenza al tema, dal comitato artistico e organizzativo, costituito dai componenti della redazione di “In Arte”, che decreterà i tre artisti vincitori, i quali verranno annunciati nel corso della cerimonia di premiazione, in programma alle ore 19.00.

10. I vincitori avranno diritto ai seguenti premi:
• 1° classificato: € 400,00 + recensione critica sulla rivista “In Arte”
• 2° classificato: € 300,00 + recensione critica sul sito di “In Arte”
• 3° classificato: € 150,00 + breve recensione sul sito di “In Arte”
• 4° classificato: € 50,00 + breve recensione sul sito di “In Arte”

11. Il pagamento dei premi avverrà non prima di 60 giorni dalla data di svolgimento della manifestazione. Tutti i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione.

12. Le opere prime tre classificate resteranno di proprietà del Comune di Castelluccio Superiore, che potrà esporla per proprie iniziative culturali, sempre citando il nome dell'autore.

13. È prevista la diffusione di comunicati stampa a giornali, televisioni e siti internet locali e nazionali. L’evento verrà segnalato, inoltre, tramite la newsletter di “In Arte” a una mailing list di circa 10.000 indirizzi, nonché attraverso il sito web della rivista e agli oltre 2.200 iscritti alla pagina Facebook di “In Arte”. Nella comunicazione è compresa anche la stampa e la diffusione di manifesti e locandine.

14. Ogni partecipante concede in maniera gratuita i diritti di riproduzione fotografica o con qualsiasi altro mezzo delle opere realizzate per tutte le attività connesse alla diffusione e comunicazione della manifestazione. Si intendono esclusi, invece, i diritti di utilizzo delle immagini per campagne pubblicitarie, campagne stampa e affissioni, che non abbiano direttamente attinenza alla manifestazione o ad altre attività connesse.

15. I dati personali dei partecipanti saranno trattati in conformità al D.Lgs. 196/03 sulla Privacy al solo fine del corretto svolgimento della manifestazione e gli stessi conserveranno i diritti previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 196/03.

16. L’Organizzazione si riserva il diritto di apportare in qualsiasi momento eventuali modifiche al presente bando esclusivamente per la buona riuscita della manifestazione o per cause di forza maggiore.


Segreteria Organizzativa “In Arte Multiversi”
Largo Pisacane 15, 85100 Potenza
Infoline: 330 798058 - 392 4263201 (ore 10.00-13.00, 17.00-20.00)
E-mail: informazioni@in-arte.org - eventi@in-arte.org
Sito web: www.in-arte.org - Facebook: www.facebook/InArte




Gorgoglione, il paese della pietra”. Workshop di Scultura, 5 aprile 2014.



GORGOGLIONE – Prende il via la terza edizione del progetto “Gorgoglione, il paese della pietra”, una attività che, mentre recupera e valorizza l’identità di un territorio, mette a sistema competenze a lungo esercitate, e che oggi ci si incarica di trasferire alle nuove generazioni. Si tratta di un progetto articolato, che giunge al terzo anno attuativo; sino ad oggi sono stati coinvolti, nelle diverse fasi, licei artistici e istituti d’arte lucani, nell’ ambito degli stage residenziali di scultura, denominati “Arte e Lavoro”, nonché scuole primarie e secondarie, interessate dal percorso tematico-laboratoriale “Scalpellini per un giorno”, sperimentato da 1500 tra studenti e insegnanti di Basilicata e Puglia. Va ricordato quanto intimamente legata alla comunità gorgolionese risulti la lavorazione della pietra flisch, particolare varietà che ben si presta ai più diversi usi: la scommessa, da tempo intrapresa, riguarda quindi la sua lavorazione in campo artistico. Il Workshop di scultura ai nastri di partenza si inserisce all’interno di un più vasto progetto di promozione culturale; concepito quale fucina di conoscenze e creatività con l’intento di produrre oggetti d’arte da vivere e da esplorare, il workshop prevede lo svolgimento di attività didattico-laboratoriali diversificate, finalizzate a fare del laboratorio di scultura un punto di riferimento per la scoperta, la conoscenza e la tutela delle risorse paesaggistiche, ambientali e culturali del territorio. Patrocinato dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, con la direzione tecnico-artistica del Professor Luca Marovino, il workshop è dedicato alle tematiche relative alla produzione in pietra di elementi di arredo urbano e di decorazione architettonica, progettati e realizzati in termini di usabilità per contesti diversi quali piazze e centri storici. Direttamente coinvolti, mediante attività didattico-laboratoriali dedicate, gli alunni della scuola primaria e secondaria di I grado di Gorgoglione. Esito finale dell’iniziativa una scultura funzionale, che coniughi aspetti diversi, quali la conoscenza della materia, la sperimentazione artistica e la ricerca formale, nonché l’aspetto funzionale del manufatto artistico. Il workshop, finanziato dal Comune di Gorgoglione con i fondi del Tavolo Paritetico tra Regione Basilicata e contitolari della concessione “Gorgoglione”, è organizzato e coordinato dalla cooperativa sociale Istrix.

New York “parla” lucano: Bill De Blasio nuovo sindaco

Bill De Blasio è il quarto sindaco italoamericano nella storia di New York. Democratico, ha battuto con un ampio margine il repubblicano Lhota, riuscendo a conquistare dopo ben 20 anni la poltrona più ambita della metropoli americana con la spinta decisiva del cambiamento. Oltre a “parlare” italiano, il successo ha origini lucane: la nonna materna, infatti, emigrò da Grassano ad inizio 900’. La storia di famiglia inizia nel 1903: Anna Briganti lascia Grassano per emigrare alla volta di New York. Lì sposa Giovanni De Blasio, originario del beneventano. Dal loro matrimonio nasce Maria, la madre del neo sindaco newyorkese. De Blasio è il quarto italoamericano ad ottenere l’incarico nella “Big Apple”. Prima di lui, “the Little Flower” Fiorello La Guardia, dal 1934 al 1945, Vincent Impellitteri, dal 1950 al 1953, e Rudolph Giuliani, dal 1994 al 2001. L’evento non è passato inosservato e salutato positivamente dai connazionali oltreoceano. Qui in Italia, grande entusiasmo nel paese delle origini paterne di Sant’Agata dei Goti (Benevento) ed in quello materno di Grassano (Matera): l’Amministrazione comunale materana ha sostenuto calorosamente la candidatura di De Blasio, auspicando una visita futura ed inviando 200 dollari e due libri sulla storia locale. “A nome del Presidente del Consiglio regionale di Basilicata, Vincenzo Santochirico, dell’intera assemblea regionale e della Commissione Regionale dei Lucani all’Estero, sento il dovere di inviarle per le nostre più vive congratulazioni per il grande successo elettorale conseguito la sua elezione a Sindaco di New York City.” E’ quanto scritto, inoltre, in una lettera inviata da Luigi Scaglione, Presidente della Commissione Regionale dei Lucani all’Estero – direttamente al neo sindaco, il quale ha sottolineato il profondo attaccamento alle origini lucane. “Ascoltare dalla sua viva voce l’espressione di ringraziamento agli italiani e più in particolare ai luoghi originari della nascita dei suoi nonni, Grassano in Basilicata, per quello che ci riguarda, è ancor più motivo di orgoglio e di grande soddisfazione – ha continuato Scaglione.” “Il suo rapporto con la comunità italio americana, ci consta di persona, è sempre stato forte e vivo; il suo richiamo alle origini meridionali unito allo spirito di multietnicità della sua famiglia, credo siano il viatico giusto per lavorare nella Grande Mela, con lo spirito di chi vuole puntare ad abbattere le differenze sociali ed economiche, oggi sempre più grandi nelle nostre società. Possa il suo esempio continuare ad alimentare il sogno americano tenendo i piedi ben piantati per terra con le radici che si alimentano del patrimonio culturale e sociale della nostra piccola ma dal cuore grande Regione.”




BERNALDA - 06 Nov 2013 - Tre giovani in possesso di reperti archeologici


Tre insospettabili giovani di Bernalda sono stati sorpresi con dei frammenti di ancore e lacrimai con figure e decorazioni a vernice nera e rossa d’interesse archeologico. A scoprire il tutto un pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Pisticci che, durante un controllo alla circolazione, ha sorpreso i tre giovani, traditi da manifesto nervosismo, in possesso del materiale che era stato occultato sotto i sedili. L’operazione di polizia condotta e coordinata dal Comando Compagnia ha portato gli investigatori ad estendere la perquisizione anche ai rispettivi domicili per cui i tre venivano denunciati in stato di libertà per illecita detenzione di materiale archeologico e ricettazione. Nonostante l’incuria dei presunti ricettatori e di chi esegue gli scavi abusivi, i reperti sequestrati, tutti in ottimo stato di conservazione e riconponibili, appartengono all’aria della Magna Grecia e risalgono al IV° e V° secolo A.C., particolarmente diffuse in corredi tombali delle comunità insidiatesi all’epoca nell’area Metapontina. Il traffico illecito di reperti archeologici è un mercato in mano alla criminalità che ne ricava attraverso il riciclaggio, enormi flussi di denaro. Le figure maggiori del traffico sono: i “guastatori” che rompono “ad arte” i reperti per permettere una migliore occultabilita’ in valige, bauli o sacchi contenenti materiale edile ed altro per essere, a destinazione, ricomposti e/o saldati dai “restauratori” in modo tale che un occhio anche esperto non noti nulla di anormale.





Lanciato il V Premio Enogenius per l’arte emergente internazionale. L’associazione Orme rinnova l’appuntamento con il concorso di pittura dedicato al vino Aglianico

Sono in corso fino al 15 novembre 2013 le selezioni per la V edizione del Premio Enogenius, concorso on line di pittura dedicato al vino rosso Aglianico del Vulture e organizzato da ORME, associazione di promozione sociale da sempre attiva nella diffusione della cultura artistica e nella promozione dell’arte contemporanea. Il Premio Enogenius nasce nel 2009 con l’obiettivo di promuovere il territorio lucano del Vulture attraverso il connubio tra vino e arte. Un’originale iniziativa di marketing territoriale incentrata su un prodotto d’eccellenza della Basilicata quale l’Aglianico, che nelle scorsi edizioni ha fatto conoscere in tutta Italia l’area di produzione di questo rinomato vino, richiamando i turisti a scoprire le sue ricchezze eno-gastronomiche, storico-culturali e naturali. Quest’anno il Premio Enogenius si propone in particolare di promuovere il talento giovane, rivolgendosi agli artisti emergenti al di sotto dei 40 anni. A ispirare i partecipanti sarà il poeta latino originario di Venosa Orazio con la sua frase “Nunc est bibendum”, invito a brindare con un buon bicchiere di vino ad un lieto avvenimento, che costituirà il tema del concorso, liberamente interpretabile dagli artisti. La partecipazione è completamente gratuita ed è aperta a professionisti e non, italiani e stranieri. È possibile aderire con un’opera di pittura riferita al tema del concorso, realizzata con tecnica libera su qualsiasi tipo di materiale. Non è obbligatorio che l’opera presentata sia inedita né che venga realizzata appositamente per l’occasione. Non sono previste dimensioni massime o minime. Una giuria composta da esperti di arte e critici avrà il compito di selezionare i dipinti presentati, basandosi su criteri qualità, ricerca, originalità e contemporaneità, oltre che sulla stretta attinenza al tema del concorso. Le opere selezionate saranno pubblicate in una fotogallery all’interno della pagina Facebook dell’associazione ORME e sul sito ufficiale della stessa. Un’ulteriore valutazione della giuria decreterà tre vincitori, ai quali verranno assegnate targhe premio e bottiglie di vino Aglianico del Vulture. Altri riconoscimenti o menzioni sono previsti per opere particolarmente meritevoli. I nomi dei vincitori saranno resi noti domenica 15 dicembre. Tutte le informazioni sulle modalità di iscrizione al V Premio Enogenius sono consultabili sul sito http://associazioneorme.wordpress.com

Premio Enogenius 2013

REGOLAMENTO Premio Enogenius 2013 “Nunc est bibendum” V Concorso Internazionale di Pittura Contemporanea

1. L’Associazione di promozione sociale O.R.M.E., con sede a Venosa (PZ), bandisce la V edizione del “Premio Enogenius”, concorso internazionale on line di pittura contemporanea finalizzato alla diffusione dell’arte contemporanea emergente e alla promozione del vino rosso Aglianico del Vulture.

2. Il tema a cui dovranno ispirarsi i partecipanti al concorso è la locuzione latina “Nunc est bibendum” (È il momento di bere), tratta da un verso del poeta venosino Orazio (Odi, I, 37, 1), liberamente interpretabile dai partecipanti.

3. La partecipazione al concorso è completamente gratuita, non comporta il pagamento di alcuna quota di iscrizione ed è aperta ad artisti professionisti e non, autodidatti e studenti di scuole o accademie d’arte, italiani e stranieri, residenti e non residenti in Italia, nati dopo il 1° gennaio 1974.

4. È possibile partecipare presentando una sola opera di pittura riferita al tema del concorso, realizzata con tecnica pittorica libera (olio, tempera, acrilico, vernice industriale, inchiostro, incisione, grafite, matita, acquerello, vinile, ecc) su qualsiasi tipo di supporto anche prestampato (tela, carta, legno, plastica, ferro, ecc). Sono ammesse anche tecniche come collage e applicazioni polimateriche.

5. Non è obbligatorio che l’opera presentata sia inedita né che venga realizzata appositamente per il concorso. Non sono previste dimensioni massime o minime.

6. Per partecipare al concorso è necessario inviare, entro e non oltre il giorno 15 novembre 2013, all’indirizzo email orme@email.it il seguente materiale: apposita domanda di partecipazione compilata e firmata; copia di un proprio documento di identità in corso di validità; un’immagine dell’opera candidata in formato .jpg di buona risoluzione; scheda che spieghi l’attinenza dell’opera al tema del concorso (facoltativa); al massimo 3 ulteriori immagini di proprie opere (facoltative).

7. Ad una Commissione Selezionatrice composta da esperti di arte e critici sarà riservato il diritto insindacabile di ammettere o escludere le opere presentate, dopo aver valutato anche le relative schede esplicative. Criteri fondamentali di selezione saranno, oltre alla stretta attinenza al tema del concorso, la qualità, la ricerca, l’originalità e la contemporaneità dell’opera.

8. Le immagini delle opere selezionate saranno pubblicate on line in una fotogallery all’interno della pagina Facebook dell’associazione O.R.M.E all’indirizzo www.facebook.com/associazione.orme e sul sito ufficiale della stessa all’indirizzo associazioneorme.wordpress.com, dove ad ogni artista partecipante sarà dedicata una pagina contenente l’opera in concorso, con l’aggiunta di 3 eventuali ulteriori immagini a supporto dell’opera candidata.

9. Una autorevole e qualificata Commissione Giudicatrice valuterà le opere finaliste e designerà tre vincitori, ai quali verranno inviate targhe premio e bottiglie di vino. Tutti i concorrenti riceveranno via email un attestato di partecipazione nominale in formato pdf.

10. I vincitori verranno annunciati pubblicamente su Facebook domenica 15 dicembre 2013. Altri riconoscimenti o menzioni speciali potranno essere assegnati dalla Commissione Giudicatrice a opere ritenute particolarmente meritevoli.

11. Ogni partecipante al concorso concede in maniera gratuita all’Associazione O.R.M.E. nonché al suo legale rappresentante i diritti di riproduzione fotografica delle opere presentate per tutte le attività connesse alla promozione e comunicazione del premio. Si intendono esclusi, invece, i diritti di utilizzo delle immagini per campagne pubblicitarie che non abbiano direttamente attinenza al premio o ad altre attività connesse.

12. I dati personali dei partecipanti saranno trattati in conformità al D.Lgs. 196/03 sulla Privacy al solo fine del corretto svolgimento del concorso e gli stessi conserveranno i diritti previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 196/03.

13. L’Associazione O.R.M.E. si riserva il diritto di apportare in qualsiasi momento eventuali modifiche al presente bandoesclusivamente per la buona riuscita del concorso.

14. La sottoscrizione e la presentazione della domanda di partecipazione implicano la completa ed incondizionata accettazione del presente regolamento.

Componenti della giuria: Deianira Amico (storico dell’arte) - Cristina Cagnazzo (storico dell’arte) - Fabio Carisio (presidente associazione Art & Wine Club) - Anita Tania Giuga (critico d’arte) - Elisa Laraia (artista) - Christina Magnanelli Weitensfelder (direttore creativo L’Aperitivo Illustrato) - Cristina Polenta (art blogger) - Francesco Mastrorizzi (presidente associazione O.R.M.E.)

Segreteria Organizzativa “Associazione O.R.M.E.” - Infoline: 347 1241178 – 329 1484992 - Email: orme@email.it - Sito web: associazioneorme.wordpress.com - Facebook: www.facebook.com/associazione.orme





Giovani Artisti Italiani: un nuovo bando nazionale .

. Il GAI Provincia di Matera sostiene e promuove il bando della 15° edizione di Movin’Up. “Una nuova occasione per i giovani creativi materani – ha evidenziato il presidente del Consiglio e referente del GAI Provincia di Matera, Aldo Chietera – tra i 18 e i 35 anni di età che operano con obiettivi professionali e che sono stati ammessi o invitati ufficialmente all’estero da istituzioni culturali, festival, enti pubblici e privati a concorsi, residenze, seminari, workshop, stage o iniziative analoghe o che abbiano in progetto produzioni e/o co-produzioni artistiche da realizzare presso centri e istituzioni straniere. L’iniziativa, realizzata attraverso lo stanziamento di un fondo annuale erogato in sessioni, permette agli artisti di richiedere un sostegno a parziale copertura delle spese di viaggio e/o di soggiorno e/o di produzione nella città straniera ospitante.” I settori artistici ammessi sono: arti visive, architettura, design, grafica, musica, cinema, video, teatro, danza, performance, scrittura. Il bando è disponibile sul sito internet della Provincia di Matera: www.provincia.matera.it.

REGOLAMENTO MOVIN’UP 2013

MOVIN’UP II sessione 2013

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO

Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo E GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani PRESENTANO II SESSIONE DI CANDIDATURE 15ª EDIZIONE DI MOVIN’UP PROGRAMMA DI SOSTEGNO ALLA MOBILITÀ DEGLI ARTISTI ITALIANI NEL MONDO

La rinnovata partnership fra il MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO - Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee/Servizio architettura e arte contemporanee - Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo, insieme a GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, anche per il biennio 2013-2014 supporta la circuitazione degli artisti italiani emergenti nel mondo, attraverso il concorso Movin'Up, nell'ambito del progetto DE.MO. – sostegno al nuovo design per art shop e bookshop e alla mobilità internazionale dei giovani artisti italiani. Movin’Up è un bando rivolto ai giovani creativi tra i 18 e i 35 anni di età che operano con obiettivi professionali e che sono stati ammessi o invitati ufficialmente all'estero da istituzioni culturali, festival, enti pubblici e privati a concorsi, residenze, seminari, workshop, stage o iniziative analoghe o che abbiano in progetto produzioni e/o co-produzioni artistiche da realizzare presso centri e istituzioni straniere. I settori artistici ammessi sono: arti visive, architettura, design, grafica, musica, cinema, video, teatro, danza, performance, scrittura. Movin’Up è un programma consolidato che, giunto alla sua XV edizione, prosegue nel: 􀂃 promuovere il lavoro degli artisti italiani in ambito internazionale attraverso reali occasioni di visibilità e di rappresentazione della loro attività; 􀂃 supportare la produzione dei progetti più interessanti dal punto di vista dell’innovazione e della multidisciplinarietà, dando un impulso alla circuitazione della ricerca artistica nazionale nel mondo; 􀂃 favorire la partecipazione di giovani creativi a qualificati programmi di formazione, workshop, stage organizzati da istituzioni estere che offrano reali opportunità di crescita artistica e professionale. L'iniziativa, realizzata attraverso lo stanziamento di un fondo annuale erogato in sessioni, permette agli artisti di richiedere un sostegno a parziale copertura delle spese di viaggio e/o di soggiorno e/o di produzione nella città straniera ospitante. Le candidature potranno essere presentate solo ed esclusivamente tramite procedura on-line. Per informazioni e iscrizioni www.giovaniartisti.it DE.MO. - sostegno al nuovo design per art shop e bookshop e alla mobilità internazionale dei giovani artisti italiani è un programma di lavoro a cura del MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO – Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee /Servizio architettura e arte contemporanee – Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale - Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo e GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani. Scopo del progetto è potenziare azioni già consolidate e proporre nuove attività, in una prospettiva di sviluppo della mobilità artistica e della creatività giovanile attraverso il sostegno alla formazione, alla ricerca, alla produzione, al confronto con realtà internazionali e alla qualificazione professionale.

MOVIN’UP 2013 II SESSIONE BANDO DI PARTECIPAZIONE A. LINEE GUIDA DEL CONCORSO 1. REQUISITI DI AMMISSIONE

Il concorso è aperto a tutti gli artisti che operano con obiettivi professionali, rispondenti ai requisiti in elenco: 􀂃 età compresa tra i 18 e i 35 anni (nati tra il 1° gennaio 1978 e il 1° gennaio 1995) – nel caso di gruppi, tutti i componenti candidati devono rispettare il criterio anagrafico rientrando nella fascia d'età indicata 􀂃 nazionalità italiana o residenza in Italia da almeno 1 anno alla data di presentazione della domanda La domanda di partecipazione deve essere presentata direttamente dall’artista o, in caso di gruppo, da uno dei componenti quale referente, e può riguardare attività di formazione - attività di rappresentazione e promozione del lavoro - attività di produzione e/o co-produzione. Ogni artista o gruppo potrà accedere alle selezioni con un solo progetto per ciascuna sessione. 2. SCADENZE E TEMPISTICA Il bando di concorso Movin’Up 2013 prevede la seguente sessione di candidatura: II Sessione 2013 – scadenza venerdì 22 novembre 2013 ore 12.00: verranno prese in considerazione le domande per le attività all’estero con inizio compreso tra il 1°gennaio e il 30 giugno 2014 La Commissione si riunirà nelle settimane immediatamente successive alle scadenze di candidatura e i risultati verranno resi pubblici al termine delle procedure di verbalizzazione. News ed eventuali informazioni aggiuntive sul concorso saranno veicolati attraverso i siti dei partner promotori. L’elenco dei progetti vincitori, i nominativi degli artisti selezionati ed eventuali informazioni relative al processo di selezione saranno pubblicati sui siti degli enti partner, i candidati riceveranno inoltre una email di segnalazione circa i risultati. I vincitori dovranno successivamente prendere contatti con la Segreteria Nazionale GAI per le necessarie istruzioni di avvio delle procedure di destinazione dei contributi. 3. CONDIZIONI DI ESCLUSIONE Non possono partecipare al concorso: 􀂃 coloro che non abbiano i requisiti di ammissione richiesti 􀂃 gli artisti che presentino alla selezione domande incomplete o con documenti non corretti Non vengono considerati validi, inoltre, i corsi o master universitari all’estero e le adesioni a programmi finanziati da Enti preposti (quali, a titolo esemplificativo, Socrates, Erasmus, Leonardo, Tempus, ecc.). La replicabilità del contributo è ammessa in una prospettiva di sviluppo dei lavori artistici; l’eventuale rinnovo del premio viene accordato a progetti che rappresentano un’evoluzione di quelli già precedentemente selezionati e che testimonino una spiccata capacità di produzione creativa.

4. COMMISSIONE DI SELEZIONE E CRITERI DI VALUTAZIONE

Una commissione nazionale di esperti appositamente costituita, il cui giudizio è inappellabile, vaglierà le domande individuando gli aventi diritto, stilerà una graduatoria e sulla base del budget complessivamente disponibile in ogni sessione individuerà l'entità del contributo economico da assegnare a ciascun vincitore. Tale contributo potrà coprire totalmente oppure solo in parte i costi indicati nel preventivo presentato sulla base delle linee guida del concorso e secondo le seguenti valutazioni: VOCI DI VALUTAZIONE E RELATIVI PUNTEGGI (da 1 a 10 / totale 50) 1. PROGETTO da 1 a 10 livello qualitativo - carattere innovativo - solidità degli obiettivi 2. ENTE INVITANTE da 1 a 10 qualificazione dell’ente straniero ospitante/invitante - pluralità dei partner 3. CURRICULUM ARTISTICO da 1 a 10 coerenza delle opportunità in relazione alla carriera dell’artista - conformità dell’occasione in relazione alla crescita professionale 4. RITORNI da 1 a 10 eventuali ritorni in senso produttivo - prospettive di sviluppo futuro del progetto – importanza della partecipazione in funzione di opportunità professionali 5. VALORE AGGIUNTO da 1 a 10 coinvolgimento di altri artisti - ricadute sui territori di accoglienza e/o di appartenenza - coinvolgimento delle comunità/istituzioni locali - altri cofinanziamenti – coerenza della ricerca rispetto al contesto La Commissione opererà sulla base delle finalità fondanti del concorso valutando in linea generale anche: 􀂃 Incidenza dell’intervento di sostegno in relazione alla richiesta economica complessiva di ogni progetto 􀂃 Congruità tra costi e risultati attesi 􀂃 Distribuzione nazionale dei contributi di sostegno 􀂃 Eterogeneità nella collocazione geografica delle esperienze 5. EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO I selezionati riceveranno una lettera di attribuzione del contributo riportante la cifra assegnata dalla Commissione e contenente dettagliate indicazioni relative alle modalità di erogazione dello stesso, sotto forma di rimborso delle spese sostenute nel periodo di competenza della sessione per la realizzazione del progetto vincitore. Tale erogazione avverrà sulla base di una dettagliata rendicontazione, dietro presentazione dei documenti giustificativi dei costi in originale e di una esaustiva relazione sull’esperienza all’estero. In questo senso, gli artisti sono tenuti a conservare scrupolosamente durante il viaggio all’estero tutti i materiali ammissibili alla rendicontazione delle spese sostenute secondo le modalità esplicitate qui di seguito (ref. Modalità e Procedure di rendicontazione riportate al punto C del presente bando).

B. MODALITA’ E PROCEDURE DI CANDIDATURA PER L’ANNO 2013 SARANNO ACCETTATE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE LE CANDIDATURE PRESENTATE ON-LINE TRAMITE IL SITO WWW.GIOVANIARTISTI.IT

Per poter accedere alle selezioni, i candidati dovranno seguire la procedura di registrazione e le relative istruzioni al fine di presentare entro la data di scadenza i materiali qui di seguito elencati, secondo le caratteristiche tecniche specificate per ciascun documento. 1. REGISTRAZIONE ON-LINE sul sito www.giovaniartisti.it Creazione di un account di gestione per il caricamento dei dati richiesti dal bando Movin'Up 2013 - 3 2. ISCRIZIONE E TRASMISSIONE DELLE APPLICATION Accesso al profilo di caricamento dei dati e invio della candidatura secondo le caratteristiche richieste. Per formalizzare le domande è necessario completare positivamente la trasmissione degli elementi di seguito elencati: A. Application Form Compilazione del modulo on-line con i dati anagrafici di tutti i partecipanti e gli estremi riepilogativi del progetto Nel caso di gruppi la sezione anagrafica dovrà essere compilata con i dati di ciascuno dei componenti il collettivo che intendono richiedere finanziamento, l’inserimento di tutte le informazioni dovrà essere a cura del referente del gruppo B. Allegati richiesti 􀂃 lettera d’invito dell’ente straniero in lingua inglese (formato .doc o pdf) una lettera su carta intestata dell’Ente – Istituzione - Istituto che invita/supporta il candidato comprovante la partecipazione a una attività artistica da svolgersi all'estero (vincita di concorso, invito per seminari, stage, workshop di alto perfezionamento, mostre, concerti, spettacoli, residenze produttive,ecc.). La lettera dovrà essere nominale e intestata al candidato, con firma autentica del referente o responsabile della struttura invitante e dovrà indicare gli estremi del progetto candidato (periodo di svolgimento del lavoro, tipologia delle attività, tipo di collaborazione con l’ente, ecc.). In caso di lettere scritte in lingue diverse dall’inglese il candidato dovrà inviare in accompagnamento un documento che ne traduca il contenuto. In caso di selezione, l’artista vincitore dovrà provvedere alla sostituzione del file digitale in oggetto con una corrispondente versione in originale cartaceo con firma autentica 􀂃 curriculum vitae professionale del candidato/gruppo o book artistico (n. 1 file di max 5 Mb / formati accettati .doc - .rtf - .pdf - .zip) documento di sintesi con il profilo artistico-professionale del candidato ed eventuali immagini dei lavori realizzati opzionale: segnalazione di eventuali link a siti internet personali di approfondimento 􀂃 presentazione breve del progetto (n. 1 file di max 5 Mb / formati accettati .doc .rtf .pdf) un documento di sintesi del progetto da realizzare all'estero con caratteristiche standard: 1 cartella max 1500 battute + da 3 a 5 immagini rappresentative del progetto o del lavoro artistico del candidato 􀂃 descrizione dettagliata libera del progetto da realizzare all'estero ed eventuali approfondimenti tecnici (n. 1 file di max 10 Mb / formati accettati .doc .rtf .pdf .zip) opzionale: segnalazione di eventuali link a siti internet relativi al progetto candidato 􀂃 presentazione dell'istituzione estera invitante (n. 1 file di max 5 Mb / formati accettati .doc .rtf .pdf .zip) o eventuali link a siti internet dell’istituzione 􀂃 copia digitale di un documento d’identità valido per ciascuno degli artisti che richiedono finanziamento / nel caso di artisti stranieri è richiesta inoltre una autodichiarazione sostitutiva del certificato di residenza (n. 1/2 file per ciascun candidato di max 5 Mb / formati accettati .jpeg o .pdf) 􀂃 preventivo particolareggiato delle spese previste (n. 1 file di max 5 Mb / formato .doc o .pdf o .xls) prospetto previsionale dei costi da sostenere per la realizzazione del progetto candidato, suddiviso in macrocategorie e sottovoci (quali ad esempio viaggio, vitto, alloggio, acquisto materiale, trasporti interni, quota d’iscrizione a seminari, ecc.) con la necessaria specifica di eventuali co-finanziamenti previsti e l’indicazione delle fonti (obbligatoria in caso di contributi da enti pubblici) Per ciascun progetto verrà creato un profilo che raccoglierà i materiali di candidatura. Questi dovranno essere inviati tramite il form on-line utilizzando l’account personale creato per il concorso. Saranno ammessi accessi ripetuti per la compilazione del modulo in tempi diversi per consentire eventuali integrazioni di documenti così da completare l’elenco dei materiali richiesti. Dopo aver terminato il caricamento, la candidatura verrà finalizzata in modo definitivo tramite l’invio e non saranno ammesse sostituzioni successive o ulteriori rettifiche. Una volta inviata la candidatura, l’artista riceverà una email attestante la ricevuta che dovrà essere conservata fino al termine delle selezioni ed esibita in caso di richiesta.

C. MODALITA’ E PROCEDURE DI RENDICONTAZIONE A. GIUSTIFICATIVI FISCALI DELLE SPESE SOSTENUTE IN ORIGINALE

I documenti fiscali comprovanti le spese sostenute (giustificativi) dovranno essere numerati progressivamente e accompagnati da un elenco dettagliato nel quale, per ciascuna pezza giustificativa, venga data una breve descrizione della natura della spesa, si precisa che l’elenco dovrà essere numerato con il criterio della corrispondenza al numero del documento descritto. I giustificativi redatti in lingue diverse dal francese e dall’inglese dovranno essere opportunamente tradotti, infine gli importi in valuta diversa dall’euro dovranno essere convertiti indicando nell’elenco sia la cifra in valuta originaria sia il corrispondente importo in euro. Salve motivate eccezioni, non saranno accettate pezze giustificative non fiscali e/o di cui non sia chiaramente identificabile l’originalità (es. cifre riportate su carta non intestata, fotocopie, ecc.). L’Associazione rimborserà unicamente quelle spese che, a suo insindacabile giudizio, saranno ritenute congrue e direttamente attinenti alla realizzazione del progetto da te presentato (con esclusione dei costi di equipaggiamento tecnico, beni durevoli o similari). L’impossibilità di giustificare una parte delle spese sostenute o la presentazione di giustificativi non in regola con le regole amministrative comporterà automaticamente una decurtazione di pari importo del sostegno assegnatovi. IMPORTANTE: ricordiamo che per la rendicontazione delle spese di viaggio, alle fatture delle agenzie viaggio o alle stampe delle ricevute elettroniche di prenotazione, dovranno necessariamente essere allegati i biglietti di transito (per i voli aerei dovrete quindi allegare le carte di imbarco, per i treni i ticket obliterati oppure le stampe dei biglietti ferroviari elettronici ). Il versamento della somma dovuta sarà effettuata a mezzo di bonifico bancario dietro presentazione delle vostre coordinate bancarie complete (codice IBAN - obbligatorio). Nel caso di gruppi/collettivi artistici sarà indispensabile allegare una dichiarazione a firma congiunta di tutti i candidati selezionati, con la specificazione del conto unico su cui accreditare la cifra. B. DOCUMENTAZIONE NARRATIVA Contestualmente alla documentazione amministrativa di cui al punto A. sarà necessario inviare i seguenti materiali di documentazione narrativa insieme a foto e/o video relativi al progetto realizzato: 1. una dettagliata relazione/diario sullo svolgimento dell’esperienza all’estero 2. un approfondimento tecnico completo sul progetto realizzato nella quale siano riportati anche i riferimenti dell’Istituzione straniera con la quale è avvenuta la collaborazione 3. un portfolio/cv artistico personale aggiornato 4. i materiali di comunicazione (brochure, cataloghi, flyer, locandine, foto, video, dvd, ecc.) realizzati per il progetto supportato 5. eventuale rassegna stampa (giornali, tv, radio, internet) relativa al progetto supportato News, risultati del concorso, immagini e video del progetto realizzato durante il periodo di lavoro all'estero saranno veicolati attraverso i siti degli Enti sostenitori, per la promozione del progetto, la comunicazione istituzionale e le pubblicazioni legate all’iniziativa. Per tal motivo si richiede che, ove possibile, i materiali ai punti 2 - 3 - 4 - 5 siano forniti anche in versione digitale su cd/dvd. Essendo il contributo accordato dalla Commissione una forma di sostegno alla realizzazione del progetto all’estero, i selezionati avranno l’obbligo di menzionare su tutti i materiali realizzati la compartecipazione del progetto DE.MO./Movin’Up alla produzione secondo quanto verrà successivamente comunicato dalla Segreteria GAI. Il termine di scadenza per la presentazione della rendicontazione relativa ai progetti vincitori della II Sessione 2013 è fissato al 31 dicembre 2014

L’Associazione rimborserà unicamente quelle spese che, a suo insindacabile giudizio, saranno ritenute congrue e direttamente attinenti alla realizzazione del progetto presentato (con esclusione dei costi di equipaggiamento tecnico, beni durevoli o similari). Potranno essere pertanto rimborsate solo le spese vive relative ai costi di progetto e riferite ai candidati che hanno presentato domanda come da modulistica richiesta al punto 4. L’impossibilità di giustificare una parte delle spese sostenute comporterà automaticamente una decurtazione di pari importo del sostegno assegnato. Il versamento della somma dovuta sarà pertanto effettuato direttamente sul c/c del beneficiario al termine dell’esperienza all’estero ed esclusivamente dopo il controllo amministrativo della rendicontazione inviata. D. TERMINI DI PARTECIPAZIONE E NORME GENERALI La partecipazione al concorso è completamente gratuita e non prevede costi di iscrizione. La procedura di candidatura via web (registrazione e successiva compilazione della domanda on-line) potrà essere effettuata fino alle ore 12.00 del giorno di scadenza della sessione ovvero venerdì 22 novembre 2013. NON SARANNO PRESI IN CONSIDERAZIONE CANDIDATURE E DOCUMENTI TRASMESSI CON MODALITÀ DIVERSE DA QUELLA ON-LINE SIN QUI INDICATA, QUALI AD ESEMPIO POSTA, FAX, CONSEGNA A MANO, EMAIL, ETC. L’organizzazione declina qualsiasi responsabilità sull’utilizzo di materiale coperto da copyright o altri diritti. L’organizzazione non si assume responsabilità alcuna per dati e file spediti e non pervenuti. L’organizzazione non assume responsabilità per qualsiasi problema o circostanza che possa inibire lo svolgimento o la partecipazione al presente concorso, compresi eventuali problemi tecnici e/o tecnologici. La presentazione di documentazione incompleta o di supporti non leggibili determinerà l’esclusione dal Concorso. Le decisioni delle giurie sono insindacabili. Gli artisti, con la creazione dell’account e la sottoscrizione delle condizioni di partecipazione, autorizzano l’uso delle immagini/video delle opere inviate con la candidatura per la promozione del progetto, la comunicazione istituzionale e le pubblicazioni legate all’iniziativa e, qualora risultasse vincitore della selezione, l’autorizzazione si intende estesa anche per le immagini/video del progetto realizzato durante il periodo di lavoro all'estero. L’organizzazione si riserva il diritto di decidere su questioni non previste dal presente regolamento. I partecipanti al Concorso, con l’iscrizione on-line autorizzano l’organizzazione, ai sensi della Legge 196/2003 e successive modifiche ed integrazioni, al trattamento anche informatico dei dati personali e a utilizzare le informazioni inviate per tutti gli usi connessi al Concorso. Il consenso al trattamento da parte di GAI dei dati personali espresso per via telematica, attestato dall'e-mail che l'artista riceverà a seguito dell'iscrizione, è obbligatorio e la sua mancanza costituisce esclusione dalla selezione. La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento. La copia dei documenti di identità dei candidati vale come autocertificazione della titolarità e veridicità di quanto inviato e come accettazione di tutte le clausole di partecipazione.

E. PROMOZIONE SU WWW.GIOVANIARTISTI.IT

I candidati che ancora non sono presenti nella banca dati GAI, potranno utilizzare le credenziali (username e password) dell’account creato per Movin’Up anche per aprire il proprio profilo sul sito dell’Associazione seguendo le istruzioni dell’apposita sezione. Gli artisti vincitori, inoltre, potranno essere periodicamente inseriti in un’apposita sezione dedicata al Concorso sul sito Internet del GAI, www.giovaniartisti.it, sulla base del materiale di documentazione presentato a fine esperienza secondo le specifiche contenute nella lettera di selezione e che sono parte integrante del concorso. Per Informazioni: Segreteria Nazionale GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti italiani Via San Francesco da Paola 3, 10123 Torino n. verde in orario d’ufficio: 800807082 - tel. 0114430020-45 - fax. 0114430021 - e-mail: info@giovaniartisti.it