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La Lucania

Giovanni Belcuore

Giovanni Belcuore, naque a Stigliano il 28 agosto 1897 ed e' deceduto il 16 febbraio 1967 in Argentina. Era stato affettuosamente ribattezzato in "Juan María Belcuore" in Argentina, dove era emigrato negli anni venti.

 


Mi sono imbattuto per caso su un' immagine di un contadino lucano, visto su una vecchia rivista di "Basilicata nel Mondo" che si vendeva su Internet. Sono riuscito a scoprire cosi' anche il nome del pittore: Giovanni Belcuore. Un' artista lucano a me finora sconosciuto. Rimasto impressionato da questo ritratto, che e' per me uno dei piu' bei ritratti raffiguranti persone della nostra bella terra lucana, ho ingrandito l' immagine ed ho scoperto che il quadro raffigurava un "Massaro di Stigliano". Ho fatto un po' di ricerche ma in Basilicata, Giovanni Belcuore e' un artista praticamente dimenticato. Su internet sono riuscito a trovare un po' di materiale solo su siti sudamericani. Infatti il nostro pittore era emigrato in Argentina e qui era stato affettuosamente ribattezzato in "Juan María Belcuore", pintor italiano. Sul sito della citta' di Pergamino, "Ciudad de Pergamino" sono riuscito a trovare qualche notizia, che in basso integralmente riporto: "Ciudad de Pergamino. Pergamino es una ciudad argentina ubicada al norte de la provincia de Buenos Aires. Es cabecera del partido homónimo y se encuentra a 222 km de la ciudad de Buenos Aires, a 110 km de la ciudad de Rosario, y a 276 km de la ciudad de La Plata. Ciudad de Pergamino - Pergamino Arte - Junio de 1999 - Juan María Belcuore Juan María Belcuore nació en Stigliano (Italia), el 28 de agosto de 1897. Llegó muy joven a la Argentina e hizo diferentes trabajos. Con el tiempo regresó a su país de origen para estudiar pintura, de la cual estudió en Roma, Nápoles y Florencia, donde conoció a grandes maestros. Al regresar a Argentina se instaló en Pergamino. Continuó su formación en la pintura ensayando, investigando y sobre todo demostró ser un enamorado de la expresión en dibujos excelentes y también en su modelado cuidadoso. Sus primeros tiempos fueron muy difíciles, teniendo que soportar problemas económicos, pero siguió adelante. Hizo su primera exposición en el Consejo Deliberante. Más tarde enseñó en la Escuela Municipal de Bellas Artes de la cual fue Director durante un tiempo, luego se enroló en la enseñanza oficial en la Escuela Normal Mixta y en el Colegio Nacional. Cuando decidió jubilarse eligió ir a Alta Gracia (Córdoba), gracias a las condiciones climáticas del lugar, le favoreció tanto física como artísticamente. Belcuore es de manejar su paleta con sentimientos animados por impulsos generosos, hasta alcanzar expresiones de una belleza indiscutible. Sus diferentes cuadros, reflejarán rasgos de la llanura pampeana, gauchos o patios floridos, carretas o gente trabajando en los campos. Fueron trasladados a Suecia, Noruega, Dinamarca, EE.UU. y hasta museos importantes. Se destaca en su trayectoria como pintor no sólo por su excepcional cantidad sino también por su calidad artística. Es un ser espontáneo, de carácter y un creador de la belleza. Lamentablemente, tras la muerte de su hijo en forma accidental, que lo afectó hondamente que le fue imposible recuperarse, esto hizo que profundizará su desanimo y apresuró su muerte en Alta Gracia, el 16 de febrero de 1967." TRADUZIONE IN ITALIANO: "Città di Pergamino. Pergamino è una città Argentina situata a nord della provincia di Buenos Aires. E' capoluogo della Regione omonima e si trova a 222 km dalla città di Buenos Aires, 110 km dalla città di Rosario e 276 km dalla città di La Plata. Ciudad de Pergamino - Pergamino Arte - Junio de 1999 - Juan María Belcuore Juan María Belcuore naque a Stigliano (Italia) il 28 agosto del 1897. E 'venuto molto giovane in Argentina e ha fatto diversi lavori. E' tornato in patria per studiare pittura, che ha studiato a Roma, Napoli e Firenze, dove ha incontrato grandi maestri. Al suo ritorno in Argentina si stabilì nella citta' di Pergamino. Ha continuato la sua formazione in pittura, esercitando, ricercando e soprattutto ha dimostrato di essere un amante dell' espressione negli eccellenti disegni e nella sua attenta modellazione. I suoi primi giorni sono stati molto difficili, nel dover sopportare grandi problemi economici, ma riusci' ad andare avanti. Ha fatto la sua prima mostra nel Consiglio legislativo. In seguito ha insegnato presso la Scuola di Belle Arti, dove è stato direttore per un po' di tempo, poi diventa insegnante di istruzione formale di base presso la Scuola Normale Mista e il Collegio Nazionale. Quando decise di ritirarsi ha scelto di andare in Alta Gracia (Córdoba), grazie alle condizioni climatiche, che lo hanno favorito sia fisicamente che artisticamente. Belcuore ha saputo gestire la sua paletta di colori con sentimenti incoraggiati da impulsi generosi, raggiungendo espressioni di indiscutibile bellezza. I suoi differenti quadri riflettono caratteristiche delle pampas, gauchos o prati fioriti, carri o persone che lavorano nei campi. Sono stati aquistati dalla Svezia, Norvegia, Danimarca, Stati Uniti d'America e persino da importanti musei. Eccelle nella sua carriera di pittore, non solo per la quantita' eccezionale, ma anche per la sua qualità artistica. Trattasi di un essere spontaneo e un creatore di rara bellezza. Purtroppo, dopo la morte di suo figlio in un incidente, che lo ha profondamente colpito e del quale non riusci' a recuperare le forze, questo fece approfondire il suo sconforto che affrettò la sua morte in Alta Gracia, il di 16 febbraio del 1967." Nella Clinica di Pergamino e' stato esposto o forse vi e' tuttora esposto un quadro di mietitori dipinto da Giovanni Belcuore. L' immagine del quadro e' in fondo a questo articolo, purtroppo dispongo solo su una foto in bianco e nero. Sempre in Argentina, sul giornale "LA GACETA", (La Gaceta Tucumán - Argentina), Juan María Belcuore e' menzionato per aver affrescato una cappella, "la capilla de la Casa de Belén": "Viernes 04 de Mayo 2012. Nuestra Señora Mediadora de Todas las Gracias no es una advocación muy conocida de la Virgen, y la capilla de la Casa de Belén es la única dedicada a ella. Esta devoción era una de las preferidas de monseñor Juan Carlos Aramburu, quien era arzobispo de Tucumán cuando se construyó y se inauguró la casa de ejercicios espirituales. El ya fallecido prelado le contó a "LA GACETA", en 1962: "le prometí a la Virgen dedicarle la capilla si me ayudaba a concluir pronto la obra. No en vano es María la mediadora del mundo ante Dios". Monseñor Aramburu fue también quien encargó al pintor italiano -radicado en el país y docente de la UNT- Juan Belcuore el mural pintado en óleo que preside la capilla. Allí se ve a la Virgen ofreciendo al cielo el mundo que tiene en sus manos, con una actitud de estar pidiendo por él, es decir, haciendo de mediadora entre Dios y el mundo. Se trata de una representación inédita, dijo en aquel momento monseñor Aramburu, quien consideraba que la iconografía conocida de María Mediadora de Todas las Gracias no representaba el motivo de la devoción. Esto se debía a que la advocación tiene su origen en la más conocida de la Medalla Milagrosa, cuya primitiva imagen en actitud de mediar había quedado en el olvido, explicó el prelado. Esta invocación también es conocida como María Medianera." TRADUZIONE IN ITALIANO: "Venerdì 4 maggio 2012. Madonna Mediatrice di Tutte le Grazie, non è una invocazione nota della Vergine e la cappella della Casa di Betlemme è l'unica dedicata a lei. Questa devozione era una favorita del vescovo Juan Carlos Aramburu, che fu Arcivescovo di Tucumán, quando fu costruita la casa di preghiere. Il defunto presule ha detto alla "LA GACETA" nel 1962: «Ho promesso alla Vergine dedicarle la cappella se mi aiutava a concludere presto i lavori. Non invanamente è Maria, la Mediatrice del mondo davanti a Dio.". Monsignor Aramburu ha inoltre commissionato al pittore italiano Giovanni Belcuore, che -radicato in questo paese e divenuto insegnante scolastico- un dipinto a olio che presiede il muro principale della Cappella. La Vergine ha nelle sue mani il mondo che offre al cielo, con un atteggiamento di richiesta,cioè facendo il Mediatrice tra Dio e il mondo. Si tratta di una rappresentazione senza precedenti, ha detto al momento l' arcivescovo Aramburu. Le iconografie conosciute consideravano Maria Mediatrice di tutte le grazie, avevano dimenticato il motivo originale di devozione. Questa invocazione è nota anche come "Maria Mediatrice". Sulla rivista di "Basilicata nel Mondo" del numero di "Novembre-Dicembre 1924", il quadro un "Massaro di Stigliano"e' raffigurato in una intera pagina a colori. Título: La Basilicata nel Mondo. Año de publicación: 1924. Descripción: "LA BASILICATA NEL MONDO", Anno 1° n. 3 - 4 Novembre Dicembre 1924. Si vendeva in Italia a £ 5 all'estero £ 10. Questa rivista mirava a far conoscere l'immenso valore intellettuale e spirituale, materiale e morale della terra di Basilicata-Lucania, a tutti i cittadini della Basilicata o della Lucania. Numero eccezionale per l'Arte Lucana: inizia con un bellissima Copertina di un raro paesaggio di Andrea Petroni, segue "Metaponto, il classico lito" con rari disegni di Concetto Valente. Segue poi, Tricaricum, Basilicatae Civitas di Giuseppe Bronzini. Biografia del Cav. Giuseppe Paterno, un lucano Re dei grattacieli di New York. Il bellissimo ritratto a colori a piena pagina retro bianco di un massaro di Stigliano dipinto da G. Belcuore. Cesare Colasuonno un artista del pennello, con ritratto. Una bellissima stampa a piena pagina retro bianco di una "Impressioni di Basilicata". Una bellissima stampa a piena pagina, su retro bianco, con veduta del Pollino. Proseguendo le mie ricerche sulla rivista di "Basilicata nel Mondo", nel numero di settembre - ottobre del 1924, ho trovato anche una foto e una breve recenzione su Giovanni Belcuore, che integralmente aggiungo a questa mia breve Biografia su Giovanni Belcuore.